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Città accessibili a tuttə, il laboratorio del Premio

14/10/2026

Consueto ottimo riscontro di partecipazione e interesse al Premio Città accessibili a tuttə, che detiene il nome della Community che promuove rete e percorsi per diffondere un approccio all’accessibilità a 360 gradi. Al bando di concorso INU – URBIT, riservato a tesi di laurea e ricerche e studi all’interno di qualsiasi disciplina in Italia e all’estero, hanno complessivamente partecipato 44 lavori, che hanno il requisito di imprimere innovazione ai temi dell’accessibilità universale e dell’inclusione sociale. La premiazione si svolgerà nel corso di Urbanpromo, il 12 novembre prossimo all’Innovation Center di Fondazione CR Firenze, a valle del convegno “Valorizzare i sistemi locali garantendo accessibilità e inclusione”.

Il montepremi di 10mila euro è sostenuto dalla Camera di Commercio di Genova, da CRA – Regione Toscana e da Fondazione Habitat Umano, e sarà assegnato su indicazioni decise dalla Giuria in buoni libri e/o dispositiva digitali. Collaborano al Premio CNR, CERPA Italia ETS, GUDesign Network e la rivista "Urbanistica Informazioni". In particolare, le tesi di laurea triennale valutate più meritevoli dalla Giuria saranno premiate con la pubblicazione su Urbanistica Informazioni e in generale i lavori pervenuti e valutati coerenti dalla Giuria saranno successivamente pubblicati in una Special Issue di Urbanistica Informazioni. L’edizione 2024 è disponibile online.  

Iginio Rossi, coordinatore della Community “Città accessibili a tuttə”, sottolinea che “i lavori pervenuti evidenziano ancora di più che il Premio è una delle occasioni utili per mostrare qual è in Italia l’importanza che viene dedicata dalle università ed enti di ricerca verso l’articolato e complesso sistema dell’accessibilità. Anche in questa settima edizione si è registrato un progressivo aumento. Rispetto agli anni precedenti, sono in crescita le sedi e gli enti che dedicano attenzione agli argomenti riguardanti quella profondità multidisciplinare che consente di trattare congiuntamente accessibilità universale e inclusione sociale. Il concorso 2026 ha registrato un maggiore interesse da parte di partecipanti stranieri: questo risultato è in sintonia con la necessità diffusa di ‘aprire gli sguardi’ su dimensioni culturali e sociali differenti, dimensioni fortemente richieste dalla visione attuale di città e territori che è sottoposta a rapidi processi di metamorfosi. Il tema inerente il sistema dell’accessibilità è stato quello principalmente trattato come prioritario, ovviamente, affermando così la necessità di approcci pragmatici e strutturali; anche l’attenzione verso le soluzioni innovative si è posizionata tra i temi più importanti all’interno dei lavori segnalando la richiesta di efficienza; la metà delle proposte ha messo al centro il tema del progetto dell’ambiente e solo una parte minore ha inserito la comunicazione e i servizi tra le priorità sviluppate mostrando, ambedue, che vi è una significativa carenza da colmare nelle politiche integrate”.

 

Andrea Scarchilli – Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica

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