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Torino, la sezione Piemonte e Valle d'Aosta dell'INU in audizione in Comune

29/05/2026

Lo scorso mercoledì 27 maggio la sezione Piemonte e Valle d’Aosta dell’Istituto Nazionale di Urbanistica ha partecipato, su invito del presidente Antonio Ledda, all’audizione in II Commissione Consiliare del Comune di Torino, presso la Sala Orologio di Palazzo Civico.

Per la sezione è stato un importante momento di dialogo e confronto con la Città di Torino, per illustrare il ruolo tecnico e culturale che l’Istituto svolge a supporto delle istituzioni pubbliche del governo del territorio.

Dopo l’apertura dei lavori, l'audizione è stata introdotta dall'assessore all'Urbanistica Paolo Mazzoleni che ha motivato significativamente l'importanza dell'adesione storica della Città all'INU e l'apprezzamento per l'interlocuzione con l’Istituto, le sue iniziative e il ruolo diverso che l’INU svolge rispetto ai tradizionali portatori di interesse, anche quale ponte tra università, professioni e Pubblica Amministrazione.

Nel suo intervento la presidente di INU Piemonte e Valle d’Aosta Carolina Giaimo ha richiamato il fatto che la sezione opera come articolazione territoriale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, un ente “di alta cultura e di coordinamento tecnico giuridicamente riconosciuto”, fondato nel 1930, che promuove studio, ricerca e diffusione delle conoscenze su urbanistica, pianificazione, politiche urbane e governo del territorio.

La presidente ha quindi sottolineato che, in coerenza con la vocazione nazionale dell’INU, la sezione regionale traduce questi obiettivi in attività continuative di dibattito tecnico-scientifico, formazione, collaborazione istituzionale e supporto culturale ai processi di pianificazione del territorio piemontese e valdostano.

Sul piano operativo, la sezione Piemonte e Valle d’Aosta svolge un ruolo di presidio tecnico e civico su temi strategici: promuove buone pratiche di pianificazione urbanistica, territoriale e paesaggistica; sostiene sostenibilità e innovazione nelle politiche urbane; organizza seminari, gruppi di studio/commissioni, corsi di formazione, convegni e iniziative pubbliche; mantiene una rete stabile di collaborazione con enti, università e ordini professionali.

In particolare, la sezione partecipa a tavoli istituzionali e consultazioni su atti legislativi e regolamentari e ha assunto un impegno diretto sia nel processo di revisione della Lr Piemonte 56/1977 e smi (Tavolo tecnico cui partecipa la sezione, avviato dalla Regione Piemonte e formalizzato con DGR 6-1294/2025) sia nel processo di revisione del PRG di Torino e nel confronto sulle principali trasformazioni urbane.

Rispetto alla forma del Piano urbanistico in Piemonte, è intervenuto Carlo Alberto Barbieri, 2° rappresentante della sezione in CDN, richiamando la necessità e le ragioni della sua innovazione, sia nel lavoro di riforma della legge urbanistica del Piemonte che con riferimento al quadro – incompleto e in divenire - a livello nazionale. La sezione, infatti, ritiene di tutta evidenza la necessità di assumere un percorso volto a proporre per il Piemonte un innovativo, organico e saldo approccio agli importanti e urgenti temi della rigenerazione urbana e territoriale e della stessa riqualificazione edilizia nell’ambito di una pianificazione transcalare del territorio ed innovando soprattutto la forma del piano urbanistico (ancorata al modello del PRGC disciplinato nel 1977 e conforme alla legge urbanistica nazionale del 1942) con ciò superandone (ma sostenibilmente ed efficacemente) le evidenti rigidezze, per restituirgli oggettiva utilità.

In questo quadro va dunque inteso il ruolo svolto dalla sezione nella conduzione del ciclo di incontri pubblici “Nuovo PRG di Torino: dialoghi urbanistici”, organizzato in collaborazione con la Città di Torino presso il Palazzo di Città (29 aprile e 14 maggio 2026, nella foto di apertura un momento degli incontri). L’iniziativa ha avuto un obiettivo preciso: offrire un supporto qualificato alla fase di Progetto preliminare del nuovo PRG, creando uno spazio di confronto tecnico accessibile, capace di mettere a fuoco alcuni dispositivi chiave del Piano e le loro implicazioni operative. Il primo incontro ha affrontato “Perequazione urbanistica e città pubblica”; il secondo si è concentrato su “Struttura, adattività, regole, regia pubblica”, cioè sui meccanismi che determinano la capacità del PRG di trasformarsi in azione, garantendo qualità urbana, equità e chiarezza attuativa.

In sintesi, la sezione Piemonte e Valle d’Aosta ha esercitato nel ciclo dei Dialoghi un ruolo “tipicamente INU”: facilitare una discussione informata tra amministrazione, professioni e mondo della ricerca, contribuendo a rendere il piano un’infrastruttura pubblica comprensibile e discutibile, e rafforzando la qualità del dibattito pubblico su scelte urbanistiche che hanno effetti diretti sulla città e sui suoi servizi.

Alla consultazione hanno preso parte anche il vicepresidente Ilario Abate Daga e la segretaria Benedetta Giudice.

In chiusura, la Commissione ha in particolar modo mostrato interesse e ringraziamenti all'INU sia per i contributi critici e costruttivi sul nuovo PRG della Città, sia per la disponibilità dell'INU a contribuire (insieme alla formazione in capo agli Ordini) alla necessità di una formazione dei tecnici della PA - e di Torino in particolare - proprio a partire dagli aspetti innovativi del nuovo Piano.