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Riaprire la questione urbana, il programma di lavoro dell’INU

04/06/2026

Riportare il governo del territorio e l’Agenda urbana nazionale al centro del dibattito pubblico: è questo l’obiettivo del percorso di lavoro che l’Istituto Nazionale di Urbanistica inaugurerà il prossimo 24 giugno. In occasione della Giornata delle periferie urbane, l’INU organizzerà un convegno presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, nell’Aula Magna “Adalberto Libera”, chiamando a raccolta forze politiche, istituzioni, università, rappresentanze sociali e professionali.

L’iniziativa nasce dalla volontà di condividere la sfida di elaborare, attraverso un percorso integrato e partecipato, un’Agenda urbana nazionale capace di affrontare in modo coordinato le principali questioni della città contemporanea e, al tempo stesso, di definire una legge quadro per il governo del territorio, finalizzata a ristabilire un quadro unitario di principi, regole e responsabilità pubbliche nelle trasformazioni territoriali.

Per quanto riguarda quest’ultimo obiettivo, il punto di partenza è rappresentato dalla proposta di legge di principi presentata dall’INU al Senato nel luglio del 2024. Oggi quella iniziativa trova nuova attualità grazie all’avvio di una fase che appare particolarmente favorevole, come dimostra il recente deposito, sempre a Palazzo Madama, di un disegno di legge sul governo del territorio. Il provvedimento, il cui primo firmatario è il senatore del Partito Democratico Nicola Irto, è stato presentato nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il presidente dell’INU, Michele Talia, come già riportato da queste pagine.

Il convegno del 24 giugno segnerà l’avvio di un percorso fondato su due pilastri strettamente connessi: la costruzione di un’Agenda urbana nazionale e la definizione di una legge quadro per il governo del territorio. Coinvolgendo le forze politiche, istituzionali, professionali e sociali disponibili, il percorso mira a giungere entro l’autunno alla presentazione di entrambe le proposte e alla sottoscrizione di un documento condiviso che definisca obiettivi, priorità e impegni per una strategia di lungo periodo.

Per il presidente dell’INU, Michele Talia, "riaprire la questione urbana e restituire centralità all’urbanistica significa oggi intervenire su due piani complementari: da un lato costruire una visione politica della città attraverso un’Agenda urbana nazionale; dall’altro definire un quadro stabile e condiviso di regole attraverso una legge quadro per il governo del territorio. Le città restano il luogo in cui si concentrano le principali sfide contemporanee — dall’accesso alla casa alla deindustrializzazione, dall’inverno demografico alla transizione ecologica, dalle disuguaglianze socio-territoriali all’impatto delle innovazioni tecnologiche e dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro — ma continuano a non trovare un adeguato riconoscimento nelle politiche pubbliche. In questo contesto pesa l’assenza di un’Agenda urbana nazionale capace di orientare e rendere coerenti le iniziative pubbliche. Parallelamente, il governo del territorio ha conosciuto negli ultimi anni una profonda trasformazione: la pianificazione urbanistica ha progressivamente perso centralità a vantaggio di strumenti straordinari e derogatori, mentre le trasformazioni urbane si sono realizzate sempre più spesso attraverso interventi puntuali e discontinui, orientati prevalentemente alla dimensione edilizia. Non abbiamo smesso di trasformare le città, ma abbiamo progressivamente rinunciato a progettarle come un insieme. Riaprire la questione urbana e restituire centralità all’urbanistica non significa riproporre modelli del passato, bensì costruire nuove forme di responsabilità pubblica nel governo del territorio".

Tra l’evento inaugurale del 24 giugno e l’appuntamento autunnale dedicato alla condivisione dei risultati si svilupperà una fase di lavoro articolata in tavoli tematici e momenti di confronto pubblico, con l’obiettivo di elaborare contenuti operativi il più possibile condivisi. L’INU contribuirà ai gruppi di lavoro attraverso la propria rete di community che, grazie all’esperienza maturata sui diversi temi al centro del percorso, metteranno a disposizione competenze, conoscenze e proposte utili alla definizione dei contenuti e delle priorità programmatiche.

 

Andrea Scarchilli - Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica