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Questione urbana, numerose adesioni alla chiamata dell’INU

21/10/2026

E’ in pieno compimento il cammino promosso dall’Istituto Nazionale di Urbanistica dal giugno scorso, un confronto con istituzioni e organizzazioni per elaborare un libro bianco e un documento di sintesi incentrati sui contenuti di un’Agenda Urbana Nazionale e sui principi di una legge quadro per il governo del territorio.

E’ nutrito l’elenco dei soggetti che hanno già aderito alla piattaforma proposta dall’INU: ANCI, ANCSA, CENSU, CNAPPC, CNI, CRESME, IFEL, INARCH, Italia Nostra, Legacoop Abitanti, Legambiente, SIU, UISP. Il 30 ottobre si svolgerà il prossimo incontro operativo tra i rappresentanti delle organizzazioni per proseguire nella costruzione di Libro bianco e documento di sintesi. L’obiettivo è presentarli nei prossimi mesi per, come sottolineò il presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica Michele Talia nel corso del convegno di avvio di Roma, “portare all’attenzione della politica temi che meritano di occupare una posizione centrale nel confronto pubblico e nelle scelte di governo". Una tappa intermedia pubblica sarà costituita dal convegno che si svolgerà a Firenze nell’ambito di Urbanpromo, l’11 novembre prossimo: “Tornare alla questione urbana”.

Nella premessa del Libro Bianco sulla Questione Urbana in elaborazione si legge già che “non vuole limitarsi a costituire un nuovo documento sull’urbanistica italiana, né ad offrire un’ulteriore ricognizione dei problemi delle città. Con questa iniziativa culturale si intende contribuire alla ricostruzione di una capacità di orientamento delle politiche pubbliche, mettendo in relazione conoscenze, esperienze e proposte provenienti da una pluralità di soggetti diversi”. Si parte dalla presa d’atto che “la questione urbana contemporanea non coincide più con la necessità di governare e pianificare la crescita della città e la rendita fondiaria urbana. Riguarda invece la capacità dei sistemi urbani e territoriali di affrontare le grandi transizioni in corso e di continuare a svolgere una funzione decisiva per lo sviluppo economico, la coesione sociale, l’innovazione e la qualità della vita, la sostenibilità ambientale e sociale. E’ proprio questa trasformazione a rendere necessario un nuovo confronto nazionale”. Si legge ancora: “La questione urbana è oggi una questione di welfare perché i diritti sociali, per essere effettivamente garantiti, devono poter essere esercitati nei luoghi nei quali le persone vivono, producono e creano socialità. È una questione dello ‘sviluppo’, perché dalla qualità dei sistemi urbani dipende in misura crescente la competitività, l’innovazione e la capacità di attrarre persone e investimenti. Ma è anche una questione ambientale, perché nelle città e nei territori si concentrano molte delle condizioni che determinano la sostenibilità e la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. È, in definitiva, una questione nazionale. Il Libro Bianco vuole contribuire a riconoscere nuovamente questa centralità, ricostruendo una cultura condivisa del territorio e una capacità pubblica di guardare al futuro. Non per aggiungere semplicemente nuove norme o nuovi programmi a quelli già esistenti, ma per creare le condizioni (a partire dalla prossima legislatura) affinché le grandi transizioni in corso possano tradursi in sviluppo, innovazione, coesione e maggiore uguaglianza delle opportunità”. 

 

Andrea Scarchili – Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica