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Parla Gianni Biagi, presidente di Urbit: “Soddisfatti di Urbanpromo 2022, sguardo alla ventesima edizione”

14/10/2022

Gianni Biagi (nella foto un suo intervento dei giorni scorsi a Urbanpromo), di professione architetto, assessore all’Urbanistica del Comune di Firenze dal 1999 al 2008, è da qualche mese presidente di Urbit, successore di Stefano Stanghellini, oggi presidente onorario dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. La sua carriera è stata vissuta nell’amministrazione pubblica, da funzionario e dirigente, e ha fatto parte di diverse importanti commissioni nazionali.

Oggi si conclude a Torino la diciannovesima edizione di Urbanpromo Progetti per il Paese, la manifestazione nazionale che proprio Urbit tradizionalmente organizza assieme all’INU. Negli ultimi anni il percorso di crescita dell’evento ha arricchito anche il gruppo di promotori, di cui fanno parte anche Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Fondazione CRC, con la collaborazione di CDP Immobiliare Sgr.

Il bilancio dell’edizione 2022 è decisamente positivo, come rivela anche l’evidenza dei dati aggiornati per di più quando manca ancora un giorno alla conta finale: Urbanpromo, che si svolge anche in modalità online, ha ottenuto 25mila visualizzazioni complessive di pagine web, oltre 4000 contatti unici, 1500 collegamenti tra YouTube e Zoom ai convegni dei primi due giorni e mezzo. Nello stesso periodo le persone che avevano assistito ai convegni in presenza erano già 650 che si sommano alle presenze online.

Ma al di là dell’eloquenza dei numeri è la ricchezza e l’interesse dei contenuti del dibattito, che si è sviluppato in circa 40 convegni, a soddisfare gli organizzatori e i promotori. Biagi sottolinea che l’attualità dell’approfondimento culturale e disciplinare di Urbanpromo è cominciato sin dalla scelta della sede, Cascina Fossata, un luogo in abbandono recentemente riqualificato e restituito al quartiere di Borgo Vittoria nella zona nord - est del capoluogo piemontese. Cascina Fossata  ha messo a disposizione anche un parco molto vissuto e apprezzato dagli abitanti e dalla cittadinanza, oltre al complesso della Cascina che è un esempio particolarmente riuscito di social housing, dove convivono anche un albergo e un centro commerciale.

Il presidente di Urbit dice che si tratta di “vera rigenerazione urbana, come ha potuto vedere con i propri occhi chi ha partecipato a Urbanpromo: mentre si svolgevano i convegni, nei giardini passeggiavano gli abitanti, giocavano i bambini. E’ il mix funzionale che siamo soliti raccontare, la dimostrazione pratica di come con la rigenerazione urbana si possa contribuire a ricostituire una comunità e di come questa possa essere positivamente innescata da interventi che riguardano l’abitare sociale”.

Un rapporto fra rigenerazione urbana e abitare sociale è tra l’altro l’ultima evoluzione delle analisi e degli approfondimenti di Urbanpromo Social Housing, che costituisce una delle articolazioni della manifestazione. Le altre sono Urbanpromo Città, Urbanpromo Green, Urbanpromo Digital. L’immersione nella realtà del quartiere è stata tra l’altro richiamata da alcuni eventi che si sono svolti nello spazio pubblico, nel corso della manifestazione: il concerto Jazz, le Microdanze, la cerimonia di intitolazione del Giardino a Nella Colombo, cantante molto nota negli anni ‘50 del secolo scorso che ha vissuto la sua infanzia e adolescenza nel quartiere di Borgo Vittoria come ha ricordato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo nel suo discorso.

Biagi ricorda anche la peculiare capacità di Urbanpromo, confermata ancora una volta dall’edizione torinese, ovvero "costruire un legame tra i numerosi argomenti affrontati e le linee di tendenza del dibattito sull’urbanistica e sul futuro della pianificazione urbana e territoriale. Tra gli altri temi affrontati particolare rilevanza ha assunto il convegno sul rapporto tra la pianificazione e le forme di investimento legate al Next Generation Eu. Il convegno ha dimostrato come alcune grandi città italiane (vi hanno partecipato gli assessori di Roma, Torino, Bologna, Firenze, Venezia, Padova, Brindisi e il sindaco di Modena) abbiano saputo cogliere questa occasione di investimento collocandola al centro delle strategie urbane contenute nel piano della città. Questo aspetto assume particolare rilevanza anche in relazione al congresso che l’INU terrà tra un mese a Bologna e che avrà come cuore tematico la proposta di una nuova legge urbanistica di principi che consenta una nuova generazione di piani urbanistici comunali capaci di cogliere la complessità del mondo attuale. Assume poi rilievo la scelta di CDP Immobiliare Sgr di annunciare proprio nel corso dell’evento, e davanti al direttore Barbara Casagrande del MIMS (Ministero Infrastrutture e Mobilità Sostenibile), la nascita del Fondo Nazionale Abitare Sostenibile, una circostanza che non fa che confermare la centralità raggiunta da Urbanpromo”.

Importanti e particolarmente attuali occasioni di confronto sono state anche quelle che hanno messo al centro le Comunità energetiche rinnovabili, l’incontro a cui hanno partecipato tre (Firenze, Prato e Bologna) delle nove città selezionate dall’Unione europea per raggiungere nel 2030 la neutralità rispetto alle fonti fossili, il convegno della Società Italiana di Estimo e Valutazione, il convegno di FS Sistemi Urbani sul recupero e riuso delle aree ferroviarie torinesi e i vari convegni sulla mobilità sostenibile. Infine il ritorno in presenza del Premio Urbanistica che ha visto una numerosa partecipazione di amministrazioni comunali.

Si è trattato quindi di un importante passo verso la ventesima edizione che Urbanpromo raggiungerà nel 2023. Biagi rileva che “Urbanpromo rappresenta sempre di più il luogo privilegiato dove soggetti pubblici e privati, istituzioni, imprese, università dialogano con l’obiettivo di rendere le nostre città più sostenibili ed efficienti”. Un traguardo importante l’edizione in corso di Urbanpromo che Urbit ha affrontato con una struttura rinnovata grazie all’insediamento nei mesi scorsi di un nuovo Cda e all’esordio di un Comitato scientifico. “Il nostro obiettivo di fondo - dice Biagi - rimane quello di costituire una risorsa e un supporto per l’INU fornendo luoghi e occasioni di elaborazione e confronto”.



Andrea Scarchilli - Ufficio stampa INU/Urbit