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Novantennale INU, la mostra dal 22 novembre al 18 dicembre con il convegno finale

29/07/2021

Le iniziative di celebrazione del Novantennale dell’Istituto Nazionale di Urbanistica entrano nel vivo: sono stati stabiliti i dettagli di organizzazione e la data di svolgimento della mostra, che si terrà dal 22 novembre al 18 dicembre al MAXXI di Roma (nella foto di apertura), presso lo Spazio Corner, ed è in corso di elaborazione il programma del convegno di chiusura previsto per il 16 dicembre. Della mostra sarà disponibile anche una versione digitale così da renderne possibile la fruizione nel tempo. Il gruppo di lavoro che l’ha messa in cantiere, coordinato da Patrizia Gabellini, è costituito da Leonardo Ciacci, Paola Di Biagi, Giulia Fini, Alessandra Marin, Simone Ombuen, Vittorio Salmoni, con la collaborazione di Francesco Giacobone. Il progetto di allestimento è affidato a PMopenlab. 

La mostra si articolerà in “pareti” e “isole”: le prime dedicate alla storia dell’INU, le seconde alle grandi questioni, tuttora rilevanti, che hanno radici importanti in quella storia, ma che possono interessare anche i non “urbanisti”. 

Sulle pareti si troveranno:

- la linea del tempo dei 90 anni INU, rielaborazione grafica di quella pubblicata sul sito web del Novantesimo;

- un video che fornirà una visione dinamica dei momenti salienti nei 90 anni. Il lavoro per la sua costruzione è affidato a Leonardo Ciacci, in collaborazione con Francesco Valentino e Giuseppe De Luca in quanto responsabile della linea del tempo.

Sei isole occuperanno lo spazio centrale senza un percorso obbligato.  Ciascuna di esse sarà dedicata a un tema che verrà interpretato da un responsabile:

-           Politica e politiche del territorio. Limpegno dell’Istituto a supporto e in dialogo con la politica e le istituzioni, già a partire dalla costruzione della legge del 1942. Il responsabile è Carlo Alberto Barbieri.

-          Disparità territoriali. Le differenze tra le aree del Paese (aree forti vs aree deboli: dalla questione meridionale alle aree interne) e l’eterogeneità della legislazione regionale. Il responsabile è Simone Ombuen.

-          Fragilità e rischi ambientali. Studi e ricerche, esperienze di pianificazione e politiche per territori investiti e/o minacciati da disastri ambientali causa mala-gestione. Il responsabile è Francesco Domenico Moccia.

-          Casa e quartieri.  Il problema della casa e l’abitare in ambiti urbani difficili: dall’edilizia popolare alla rigenerazione delle periferie. I responsabili sono Laura Fregolent e Michelangelo Savino.

-          Dotazioni e servizi.  La difficile costruzione dello spazio pubblico: dagli standard minimi ai servizi ecosistemici. La responsabile è Carolina Giaimo.

-          Forme di piano.  Le modifiche intervenute nella forma del piano, non solo nei piani d’autore, con attenzione al ruolo degli urbanisti in quanto tecnici. Le responsabili sono Giulia Fini e Alessandra Marin.

La mostra sarà accompagnata da una serie di iniziative dedicate alla riflessione e al confronto.

La mostra e il convegno finale rappresenteranno l’ultimo tratto del percorso di celebrazione che ha impegnato l’INU a partire dal 2020 con un lavoro di raccolta e archivio (tuttora in corso e destinato a permanere) depositato nel sito web dedicato al Novantennale, accompagnato da un doppio ciclo di eventi online, per temi e per figure eminenti, che proseguirà nei mesi di settembre, ottobre e novembre.

Gli eventi tematici già realizzati online sono: L’INU, le istituzioni, la politica; Curando fragilità. Il prossimo, a conclusione della serie, sarà dedicato a: Il regime degli immobili nella città da rigenerare.

La serie "Urbanistica duale” è iniziata con Olivetti e Zevi, e proseguirà con:

Piccinato e Astengo

Calzolari e Peano

Campos Venuti e Secchi

Detti e Salzano

Le registrazioni degli eventi già realizzati sono disponibili nel sito.

La mostra sarà in ogni caso un passaggio centrale, per durata e sforzo organizzativo. Patrizia Gabellini, presidente del Comitato scientifico del Novantennale, spiega: “La sua impostazione risponde all’orientamento maturato nel gruppo di lavoro, interessato a coinvolgere visitatori con interessi diversi e a guardare il passato per capire il presente e proiettarsi sul futuro. Attraverso le pareti illustreremo la storia dell’INU, nato prima e riformato dopo l’avvento della Repubblica attraversandone tutte le fasi di vita, mentre le isole sono pensate per focalizzare alcune questioni tuttora cruciali per il governo del territorio. Queste saranno l’anello di congiunzione tra ieri, oggi e domani e metteranno insieme la dimensione espositiva con quella del dibattito, visto che saranno affiancate da iniziative di confronto organizzate all’interno dello spazio mostra”.