11/05/2026
L’ottimo riscontro (oltre ottanta passeggiate organizzate in tutta Italia) della nona edizione di “INU per Jane’s Walk” consente di guardare alle prossime con fiducia e ulteriore ambizione alla crescita. Si è chiuso il 30 aprile scorso il bando per persone interessate a proporre, pianificare, promuovere e guidare una o più passeggiate tematiche in un quartiere della propria città, nell’ambito del festival internazionale “Jane’s Walk”.
Jane’s Walk Italy e l’Istituto Nazionale di Urbanistica hanno infatti rinnovato anche nel 2026, per la nona volta, la loro “alleanza”, con la collaborazione dell’Associazione Biennale dello Spazio Pubblico e di INU Giovani, ed il supporto della rivista scientifica Urbanistica Informazioni e di GUDesign Network. Il festival Jane’s Walk si è svolto dal 1° al 3 maggio scorsi, ma le passeggiate si possono organizzare anche oltre queste date canoniche.
Gaetano Manuele ed Emanuela Coppola di Jane’s Walk Italy sono anche i coordinatori di “INU per Jane’s Walk”. Il loro bilancio è positivo: “La risposta al bando è stata particolarmente significativa, soprattutto se si considera che le passeggiate Jane’s Walk vengono organizzate su base volontaria e sono interamente gratuite. L’edizione di quest’anno conferma dunque la validità e la capacità dell’iniziativa di mobilitare energie diffuse e di coinvolgere attivamente una pluralità di più soggetti territoriali. È particolarmente rilevante osservare come, da Trento a Siracusa, associazioni, enti locali, comitati civici, sezioni INU e singoli cittadini si impegnino nella progettazione e nella realizzazione di eventi orientati al riconoscimento dei beni comuni e alla valorizzazione e mobilitazione delle comunità locali. Le modalità organizzative attraverso le quali le passeggiate sono costruite e progettate, risultano molto eterogenee a testimonianza della flessibilità di tale strumento: accanto alle tradizionali passeggiate a piedi, l'offerta si è arricchita nel tempo di pedalate cittadine e di percorsi che integrano anche il trasporto pubblico, promuovendo complessivamente una visione di mobilità sempre più sostenibile, accessibile e soprattutto inclusiva”.
La crescita è nei numeri, come illustrano Coppola e Manuele: “I dati confermano un ulteriore consolidamento dell’iniziativa. Si è infatti passati da circa settanta passeggiate registrate nella scorsa edizione alle oltre ottanta dell’edizione attuale, evidenziando un trend di crescita costante sia in termini quantitativi sia in termini di diffusione territoriale. Il panorama nazionale mostra in particolare un rafforzamento (ma anche una importante conferma) delle iniziative nelle regioni Campania e Sicilia, che si distinguono per la presenza costante di soggetti promotori e per la significativa vivacità delle comunità locali attive. Nel resto d’Italia si delinea, invece, una geografia meno omogenea, caratterizzata da una distribuzione territoriale dinamica delle iniziative: l’assenza di alcune realtà che avevano partecipato nelle precedenti edizioni viene spesso compensata dall’ingresso di nuovi gruppi e organizzazioni, a testimonianza della capacità del progetto di rigenerarsi continuamente e di intercettare nuove sensibilità territoriali”.
Per quanto riguarda il calendario delle numerose iniziative organizzate in risposta al bando, i coordinatori sottolineano quella che è di fatto una flessibilità che facilita l’organizzazione: “In quasi tutto il mondo, il festival internazionale Jane’s Walk si celebra nei primi giorni di maggio, in omaggio alla nascita di Jane Jacobs, avvenuta il 4 maggio 1916. In Italia, negli ultimi anni, abbiamo scelto, in via del tutto eccezionale, di estendere le celebrazioni anche al mese di giugno. Tale scelta è stata determinata anche dalla opportunità di far conoscere e diffondere meglio le finalità di questa iniziativa. Quest’anno le passeggiate risultano concentrate per circa l’80 per cento nel mese di maggio, il resto, (il 20 per cento), si svolgeranno nel mese di giugno. Quasi tutte si svolgeranno nei fine settimana. Nello specifico, per quanto riguarda il calendario, le date che hanno registrato il maggior numero di adesioni risultano essere il 9 maggio e il 22 maggio. Più contenuta, invece, la partecipazione nel primo fine settimana del mese, probabilmente anche a causa della concomitanza con la festività del 1° maggio, che quest’anno ricadeva di venerdì e che spesso incide sulla programmazione locale delle iniziative”.
“INU per Jane’s Walk” può contare oramai su uno zoccolo duro di “fedelissimi”, che rinnovano la propria partecipazione di anno in anno, ma anche su un significativo tasso di nuovi ingressi. Una varietà confermata anche nel 2026: “Nel corso degli anni si è osservata una significativa continuità nella partecipazione di molte realtà territoriali, elemento che testimonia il radicamento progressivo delle Jane’s Walk nei contesti locali. Accade tuttavia che organizzazioni impossibilitate a promuovere una passeggiata in una determinata edizione tornino poi a partecipare negli anni successivi, a conferma del carattere non episodico dell’iniziativa. Le dinamiche territoriali, le disponibilità organizzative e gli impegni delle singole associazioni/enti/comitati possono infatti incidere sulla capacità di realizzare le passeggiate in uno specifico anno, senza tuttavia interrompere – in generale – il legame con il progetto. Si può quindi affermare che il panorama dei promotori si articoli attorno a tre principali categorie: realtà stabilmente presenti, soggetti che partecipano in maniera alternata e nuove organizzazioni che aderiscono per la prima volta. Quest’ultimo elemento appare particolarmente importante perché evidenzia la crescente capacità delle Jane’s Walk di attrarre nuovi attori sociali e ampliare progressivamente la propria rete civica e territoriale”.
Infine, sguardo al traguardo importante della decima edizione, che si svolgerà nel 2027. Dichiarano Emanuela Coppola e Gaetano Manuele: “L’obiettivo principale sarà quello di consolidare ulteriormente il percorso di crescita delle Jane’s Walk, migliorando sia la qualità delle passeggiate, sia la loro capacità di incidere concretamente sul miglioramento dei territori e sul coinvolgimento - nell’ambito dei processi di costruzione di cittadinanza attiva- delle comunità locali. Puntiamo, in tal senso, a rafforzare la sinergia con le sezioni territoriali dell’INU e con il mondo della formazione (scuole ed università); questa collaborazione/partecipazione e il loro contributo risulta, a nostro avviso, essenziale per rendere le passeggiate più dinamiche e inclusive, ed utili per favorire approcci innovativi nella lettura critica della città e del territorio. Parallelamente, si intende ampliare la collaborazione anche con associazioni nazionali e reti civiche già attive nell’ambito delle Jane’s Walk attraverso le proprie articolazioni locali. L’obiettivo sarà inoltre quello di accompagnare i Walk Leader nella progettazione di passeggiate sempre più coinvolgenti, partecipate e orientate alla lettura critica dei tessuti urbani, alla valorizzazione degli spazi pubblici e al miglioramento della qualità urbana. In questa prospettiva, le Jane’s Walk assumono un ruolo rilevante ed efficace nella costruzione della cittadinanza attiva e nella promozione di pratiche di partecipazione dal basso. Le passeggiate Jane’s Walk, non dimentichiamolo, rappresentano infatti occasioni concrete attraverso cui cittadini, studenti, associazioni e istituzioni possono sviluppare una maggiore consapevolezza dei luoghi che abitano, condividere conoscenze ed esperienze, e contribuire alla definizione di visioni collettive per il miglioramento futuro delle città. Esse favoriscono così la formazione di comunità più coese, attente ai beni comuni e capaci di attivare e promuovere processi condivisi di trasformazione urbana”.
Andrea Scarchilli - Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica
In apertura fotografia da una Jane’s Walk al Paradisiello (Napoli) scattata il 5 maggio 2026 dalla Walk Leader Anna Teresa Alfieri