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Il modello delle agenzie di urbanistica francesi per modernizzare il Paese. Il 18 maggio il webinar INU

11/05/2021

Una proposta che a partire dal modello francese delle Agenzie di urbanistica punta a mettere in campo un progetto di riforma e potenziamento della pubblicazione amministrazione sul territorio, elevando la capacità di pianificazione e programmazione. L’iniziativa è dell’Istituto Nazionale di Urbanistica che la esporrà nel dettaglio in un webinar, organizzato in collaborazione con la Federazione francese delle agenzie di urbanistica (FNAU). L’evento si svolgerà il 18 maggio prossimo a partire dalle 15 in diretta Facebook e YouTube. Vi interverranno tecnici e dirigenti francesi: Brigitte Bariol Mathais (Delegato generale FNAU - Federazione Nazionale delle Agenzie d'urbanistica), Dominique Alba (Direttrice dell’Atelier Parisien d’Urbanisme), Sandrine Barreiro (Direttrice della Missione Pianificazione all’Institut Paris Region), Ivan Iztkovitch (Incaricato dell’animazione del comitato di pilotaggio per l’elaborazione dello Schéma de Cohérence Territorial Metropolitano) e Patrizia Ingallina (Direttrice del Master di Urbanisme et Aménagement all’Università La Sorbona).

Secondo il presidente dell’INU Michele Talia l’incontro promosso dall’Istituto “offre una interessante opportunità per ripercorrere una esperienza avviata nel 1967, che ha consentito alla Francia di istituire una fitta rete di strutture tecniche di area vasta (52) in grado di affiancare e di sostenere l’attività di sperimentazione di nuove procedure di governo del territorio e la produzione di documenti di pianificazione alla scala locale. Grazie alla partecipazione dello Stato, delle Regioni, dei Dipartimenti e dei Comuni ad un progetto di ammodernamento della macchina amministrativa, le Agenzie d’urbanistica costituiscono indubbiamente una best practice per chi voglia contrastare quella deregolamentazione urbanistica che rischia di essere sostenuta nei prossimi mesi da quanti la considerano un passaggio obbligato per far fronte alle prossime scadenze imposte dall'Unione Europea". 

“Intendiamo approfondire – spiega il segretario generale dell’INU Francesco Domenico Moccia – un modello che riteniamo possa essere un utile riferimento per il nostro Paese. Il dibattito sull’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza si è molto concentrato sui necessari interventi per semplificare le procedure in un’ottica di velocizzazione di utilizzo delle risorse in arrivo dall’Unione europea. Il punto è che esso è anche l’opportunità per riformare alcuni settori strategici per fare in modo che la modernizzazione sia duratura. Non solo il fisco e l’amministrazione della giustizia, anche l’ambito del governo del territorio necessita di interventi incisivi”.

In particolare, si legge nella presentazione del webinar del 18 maggio, “nell’attuazione del PNRR italiano è indispensabile rafforzare la capacità di governo del territorio da parte degli enti locali, in generale ma soprattutto quando questi ultimi appaiono penalizzati dalla piccola dimensione. Dall’altro canto è urgente accompagnare le neocostituite Città metropolitane verso il salto di competenza e di responsabilità richiesto dalle problematiche territoriali ed infrastrutturali, ma è opportuno al tempo stesso rilanciare le Province (elettive di secondo grado) nei territori non metropolitani. Questa operazione risulta oggi impossibile a causa della frammentazione dell’organizzazione amministrativa e dell’impoverimento tecnico determinato da un ricambio generazionale e culturale continuamente rinviato, ma richiede una riforma complessiva e la costituzione di nuclei tecnici multidisciplinari di elevata qualità e specializzazione. Il PNRR potrebbe finanziare la costituzione in Italia di Agenzie di urbanistica di livello regionale, metropolitano o provinciale, affidando alle Regioni e agli Enti locali il compito di attivarle. Questi nuovi organismi svilupperebbero i piani e le progettualità per integrare territorialmente gli investimenti, anche settoriali, e sotto la supervisione delle amministrazioni curerebbero l’aggiornamento della strumentazione urbanistica e di area vasta”.

Tra gli altri interventi in programma il 18 maggio, oltre a quelli dell’INU tra cui il presidente Talia e il segretario generale Moccia, ci sono quelli dei rappresentanti del CNAPPC, del CeNSU, dell’ANCI, dell’Agenzia per la coesione territoriale, dei Nuclei di valutazione per la programmazione e degli investimenti pubblici presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. E’ stato invitato Renato Brunetta, ministro della Pubblica Amministrazione.


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