18/05/2020
Il Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume (CdF) ha rinnovato il suo Comitato di Pilotaggio che si è riunito per la prima volta (da remoto) il 30 aprile 2020. L’esperienza dei CdF italiani, introdotta dal Coordinatore del Tavolo. Arch. Massimo Bastiani, sta dimostrando come l’attuazione delle politiche pubbliche di gestione delle acque e del rischio idrogeologico, possa trarre beneficio da questi strumenti in termini di contestualizzazione locale (territorializzazione) e miglioramento dell’efficacia, avvalendosi dell’impegno diretto e partecipato della collettività. Ma perché questo ciclo si compia pienamente, alle politiche pubbliche è richiesto di sostenere in maniera sempre più convinta i CdF favorendone la piena attuazione. I Contratti di Fiume, francesi, belgi ed italiani possono rappresentare all’interno della nuova programmazione dell’UE un patrimonio di partenariati (Partenariati Pubblici-Privati) e un modello per lo sviluppo di accordi ambientali d’area e strategie di sviluppo territoriale integrate e intersettoriali. Il Tavolo, ha chiesto a scala nazionale, di dare attuazione alla risoluzione approvata nel novembre del 2017 in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati (7-01362 sui Contratti di Fiume) che invitava il Governo a “……assumere iniziative per destinare apposite risorse finalizzate a sostenere e diffondere tali processi, selezionati, sulla base di criteri di qualità ed efficacia, avvalendosi delle strutture dell'Osservatorio nazionale e del coordinamento nazionale”.
Il Comitato di Pilotaggio ha presentato in Proposito un “Discussion Paper” articolato in 7 punti sulle proposte strategiche ritenute prioritarie per garantire l’efficacia e la qualità dei processi in Italia. Tra questi emergono la necessità di garantire un recepimento negli strumenti di programmazione 2021-2027 e il rafforzamento del ruolo dei CdF nelle strategie di adattamento ai Cambiamenti climatici e di attuazione della Agenda di Sostenibilità 2030 alla scala regionale e locale.
Al fine di valorizzare il ruolo della ricerca multidisciplinare legata ai CdF si è istituita in collaborazione con Alta Scuola, la 7° edizione del Premio del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume con il coordinamento scientifico del Prof. Domenico Moccia. I Premi riguarderanno le seguenti quattro categorie: la conoscenza del fiume e del suo territorio; i processi di pianificazione e di partecipazione; politiche ecologiche e gestione della vegetazione; sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici. Sono state infine lanciate due iniziative: #ICdFnonsiFermano che prevede la raccolta di esperienze di lavoro dei CdF da “remoto” e le altre forme di organizzazione dei processi partecipativi in tempi di Covid19; I “Contratti di Fiume delle bambine e dei bambini” che prevede il coinvolgimento delle scuole e dell’educazione ambientale al fine di favorire la conoscenza delle esperienze in atto e per promuoverne di nuove, al fine della crescita della responsabilità a partire dalle nuove generazioni. Prima della fine dell’anno verrà infine convocata l’Assemblea Generale 2020 per la disseminazione delle iniziative proposte a scala nazionale.