04/09/2026
Giornata di Studio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, ancora una volta si registrano notevole interesse e significativa volontà di partecipazione a quella che negli anni si è affermata come una manifestazione di riferimento per il mondo accademico e della ricerca. A fornire i numeri dell’esito della call della quindicesima edizione è il responsabile scientifico Francesco Domenico Moccia: “Alla scadenza definitiva sono giunti 135 abstract di ricerche molti dei quali, ottenuta l’ammissione, saranno presentati nelle 12 sessioni parallele della Giornata di Studi INU del 22 gennaio 2027 al Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Alle sessioni parallele si aggiungono cinque sessioni speciali che ampliano ulteriormente lo spettro delle casistiche in cui la pianificazione reagisce agli eventi eccezionali per ripristinare gli equilibri eventualmente in un processo di cambiamento adattivo. Per una discussione più aperta tra protagonisti con approcci diversi ci sarà il confronto in cinque tavole rotonde, dove si nota la presenza di INU Giovani e di Community INU”.
Il tema dell’evento sarà “Reagire agli eventi: adattamento, cambiamento, rigenerazione”. La Giornata di Studio coincide con una fase di grande attivismo e trasformazione della città che la ospita, Napoli. Moccia ricorda infatti che infatti “la città ed il Golfo si preparano alle gare veliche di fine settembre con l’accelerazione di una serie di lavori già iniziati da tempo come la riconfigurazione del lungomare, la riattivazione della linea tramviaria e la rigenerazione di Bagnoli. Per la manifestazione di quest’anno, il villaggio sportivo sarà organizzato alla Rotonda Diaz, le attrezzature dei teams sono state sistemate nel porto militare di Nisida mentre procedono i lavori sulla riva opposta per la manifestazione principale dell’anno successivo. Da tempo mancava un tale fervore di opere il cui effetto è stato di riaccendere l’interesse sul governo del territorio emarginato dall’assenza d’iniziativa da parte del governo locale unito allo slittamento verso l’attivismo sociale dal basso. La ripresa delle trasformazioni urbanistiche ha mobilitato molteplici attori (non solo locali) con un’analoga vivacità di dibattito tra posizioni diverse (anche in previsione delle elezioni comunali), riguardanti le modalità di bonifica dei suoli contamiti dall’industria siderurgica, gli obiettivi e la qualità della trasformazione in corso, gli interessi coinvolti ed i beneficiari dell’intervento, l’impatto nell’area vasta, l’incidenza dello sport nella visione futura urbana, solo per citare alcuni dei temi. Sebbene il turismo si presenti come la questione centrale sia nella sua articolazione interna, per la grande varietà di tipi attualmente da esso assunti, quanto per l’impatto sulla città dove già si lamentano effetti di iperturismo, non restano estranei vari filoni strettamente connessi alle trasformazioni urbanistiche quali il ruolo delle istituzioni e delle filiere istituzionali nel rapporto con la partecipazione dei cittadini, la competenza tecnica e la modulazione del rapporto tra costi e benefici, la capacità di pianificazione di processi multiscalari e plurifunzionali, il governo degli effetti indotti diretti ed indiretti”.
Tutto questa vivacità non potrà che ripercuotersi sulla manifestazione e d’altro canto ne enfatizza le tematiche perché, conclude il responsabile scientifico, “possiamo prevedere un contesto ospitante la XV GSINU vivace perché la città è ricca di opere in corso capace di offrire immagini ed esperienze nuove anche ai visitatori abituali e subisce anche gli effetti non programmati di un grande evento di cui già si vertono alcuni sintomi nel mercato immobiliare. Si potrebbe definire un contesto-laboratorio di cambiamenti reali in atto, accompagnato dalle relative teorizzazioni e conflitti, perfettamente in sintonia con il tema proposto”.
Andrea Scarchilli - Ufficio Stampa Istituto Nazionale di Urbanistica