INUCOMUNICA

Città per la neutralità climatica, nove italiane in campo

16/09/2026

Come già annunciato anche sui canali dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, il 30 settembre prossimo si svolgerà a Bologna l'evento di presentazione del Quaderno di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) su "Missione UE cento città per la neutralità climatica: le innovazioni delle 9 città italiane".

ASviS è nata il 3 febbraio del 2016 su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”. E' impegnata a diffondere la cultura della sostenibilità a tutti i livelli e a far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. I curatori del Quaderno ASviS sono Giovanni Fini e Daniela Luise - moderatori del Sottogruppo sulle Politiche climatiche del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11 “Città e comunità sostenibili” - e Anna Lisa Boni, assessora alla Missione Clima 2030 Comune di Bologna. Coordinatrici e coordinatori del Gruppo di lavoro sul Goal 11 sono Silvia Brini, Rossella Muroni e Simone Ombuen.

Il Quaderno è un’ottima opportunità per verificare il percorso e il rendimento di un’iniziativa  che l’Unione europea ha predisposto nell’ambito delle politiche di contrasto al cambiamento climatico. Si tratta in particolare della missione 100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030 che, si legge nell’introduzione del Quaderno redatta dai curatori Fini e Luise, “è stata lanciata dalla Commissione Europea nel 2020 con l’obiettivo di imprimere una accelerazione alle politiche locali sull’energia e sulla riduzione delle emissioni climalteranti. Al bando europeo lanciato nel 2021 per promuovere la missione hanno partecipato 377 città. Le nove città italiane che fanno parte del contingente delle 100 città selezionate sono Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino”.

Nel Quaderno che verrà presentato il 30 settembre a Bologna, proseguono i curatori, “l’ASviS ha voluto mettere di nuovo a fuoco l’attenzione sulle nove città chiedendo a ciascuna di descrivere lo stato di avanzamento del loro percorso anche attraverso alcuni progetti innovativi che si ritengono particolarmente significativi, interessanti e replicabili”. Sottolineano poi: “Fra i temi ricorrenti c’è quello della reinfrastrutturazione energetica della città, per il teleriscaldamento, per la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili e per il supporto alla costituzione di comunità energetiche. Questi progetti sono integrati da azioni di informazione e coinvolgimento come la creazione di one stop shop per sostenere gli interventi di riqualificazione energetica diffusa degli edifici. Il Quaderno fotografa così una realtà molto dinamica in cui città pioniere lavorano in un contesto di collaborazione e cooperazione e vuole essere un testimone di questa importante e significativa fase di transizione che le città italiane stanno compiendo. La transizione riguarda le relazioni locali di governance, le modalità di finanziamento dei progetti, la gestione dei dati e delle informazioni sul territorio”.

L’altra curatrice, Anna Lisa Boni, scrive: “La missione delle nove città non finisce entro i confini comunali. Il suo valore politico è immenso: esse sono il ‘banco di prova’ per dimostrare che la neutralità climatica non è un costo, ma un’opportunità di sviluppo economicamente vantaggiosa e socialmente equa. Se queste città riusciranno a dimostrare che vivere in un’area urbana a zero emissioni significa avere aria respirabile, una mobilità più fluida, edifici che non sprecano energia e, di conseguenza, bollette più basse e maggiore giustizia sociale, faranno da apripista per l’intero Paese”.

 

Andrea Scarchilli – Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica