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Campania: Paesaggio e Territorio. Avviato il ciclo di seminari sul nuovo Piano Strutturale Urbanistico

23/06/2026

Il 17 giugno 2026 si è svolto il primo appuntamento del ciclo di seminari “Campania: Paesaggio e Territorio”, promosso da INU Campania in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II e l’Ordine degli Architetti PPC di Napoli e Provincia. Il seminario ha riguardato “Il nuovo Piano Strutturale Urbanistico in Campania in attuazione del Regolamento 3/2025” e ha rappresentato un importante momento di confronto sulle innovazioni introdotte dalla recente riforma del governo del territorio in Campania.

Francesco Varone, in rappresentanza dell’Ordine, ha richiamato la visione della Convenzione Europea del Paesaggio, evidenziando come paesaggio e territorio rappresentino un unico sistema complesso, fondato sull'interazione tra natura, insediamenti e comunità.

Vincenzo Russo ha illustrato il quadro evolutivo della legislazione urbanistica regionale, evidenziando come la L.R. 5/2024 e il Regolamento 3/2025 abbiano determinato una profonda revisione dell’impianto della legge urbanistica campana. Al centro della riforma vi sono i principi della sostenibilità ambientale e urbanistica, della sicurezza territoriale, della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo di suolo, con una nuova articolazione del territorio fondata sulla distinzione tra ambiti urbanizzati e rurali.

Particolarmente significativo l’intervento di Laura Lieto, vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Napoli, che ha illustrato il percorso di elaborazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, fondato su una lettura della città per processi piuttosto che per zonizzazioni tradizionali. Cambiamento climatico, mobilità, rigenerazione urbana, diritto all’abitare e lavoro costituiscono i cinque assi strategici attraverso cui il piano affronta le principali sfide della trasformazione urbana contemporanea. A seguire, Andrea Ceudech, responsabile dell’Area Urbanistica del Comune, ha approfondito gli aspetti metodologici della costruzione della mappa urbano-rurale, sottolineando come la nuova disciplina consenta una rappresentazione più aderente alle caratteristiche effettive dei territori e apra nuove prospettive per le politiche di rigenerazione delle aree di margine e degli spazi periurbani.

Nel suo intervento, Romeo Gentile, direttore generale per il Governo del Territorio della Regione Campania, ha evidenziato gli effetti già prodotti dalla riforma, richiamando le opportunità offerte dalla semplificazione procedurale e dalla nuova impostazione della pianificazione comunale, orientata a una maggiore efficacia attuativa.

La seconda sessione ha consentito di collocare le innovazioni introdotte dalla normativa campana all’interno del più ampio dibattito nazionale sulla pianificazione urbanistica. Roberto Gerundo ha richiamato l’attenzione sui rischi connessi alle transizioni normative, evidenziando come il passaggio dai modelli tradizionali di pianificazione ai nuovi strumenti orientati alla rigenerazione urbana richieda particolare attenzione nella gestione dei cosiddetti “residui di piano”, delle aspettative insediative pregresse e dei processi di adeguamento dei Piani Urbanistici Comunali vigenti. Ha inoltre sottolineato la necessità di accompagnare i Comuni, soprattutto quelli di minori dimensioni, nell’applicazione del nuovo quadro normativo.

Michelangelo Russo ha evidenziato il valore innovativo dell’approccio introdotto dal Piano Strutturale Urbanistico, sottolineando come la distinzione tra territorio urbanizzato e territorio rurale, l’attenzione ai paesaggi e alle invarianti territoriali e la centralità della rigenerazione urbana rappresentino elementi capaci di rinnovare profondamente il modo di interpretare e governare le trasformazioni territoriali.

Nel suo intervento, Michele Talia, presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, ha inquadrato l’esperienza campana nel panorama delle più recenti riforme regionali, evidenziando come il superamento delle logiche espansive e la crescente attenzione ai temi della sostenibilità, dell’adattamento climatico e della qualità urbana costituiscano oggi una sfida comune per l’urbanistica italiana. In tale prospettiva, il confronto tra le diverse esperienze regionali rappresenta un patrimonio fondamentale per la costruzione di nuovi modelli di governo del territorio.

Bruno Discepolo ha infine ripercorso il percorso che ha portato alla definizione delle recenti innovazioni legislative regionali, richiamando il ruolo strategico della rigenerazione urbana quale principale alternativa al consumo di suolo e sottolineando l’importanza di strumenti capaci di coniugare sostenibilità ambientale, qualità urbana e fattibilità degli interventi. Il dibattito ha evidenziato come la Campania stia sperimentando un modello di pianificazione orientato alla rigenerazione, alla semplificazione procedurale e alla valorizzazione delle specificità territoriali.

Il seminario ha confermato il ruolo dell’INU come luogo di elaborazione culturale e confronto operativo sui temi del governo del territorio. L’iniziativa costituisce il primo appuntamento di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi affrontando, tra gli altri temi, il rapporto tra pianificazione urbanistica e paesaggio, le strategie di rigenerazione territoriale e le nuove sfide poste dalla transizione ecologica.