22/05/2026
Abitare ma anche politiche per la partecipazione e impegno per la pace. L’Istituto Nazionale di Urbanistica torna dal tredicesimo World Urban Forum di Baku, capitale dell’Azerbaigian: presenza in iniziative di rilievo globale, valorizzazione delle proprie e consapevolezza di una rete di relazioni rafforzata.
Il segretario generale Valeria Lingua, che ha rappresentato l’INU al WUF, sottolinea “l’importanza di essere stati in prima linea, in una coalizione internazionale di associazioni, a rappresentare le nostre istanze e il nostro impegno. E’ stato importante aprirci: per valorizzare il nostro lavoro e acquisire nuovi spunti”. Il presidente Michele Talia esprime “soddisfazione perché il lavoro dell’INU è complesso, articolato, e la presentazione in consessi di questo calibro e di queste dimensioni gli conferisce un respiro nuovo”.
Come a rimarcare l’urgenza di agire in modo sostenibile in un pianeta sempre più assediato dalle conseguenze del cambiamento climatico, la prima giornata dell’evento, il 17 maggio, dedicata alla cerimonia di apertura con i rappresentanti istituzionali dei Paesi partecipanti (per l’Italia l’ambasciatore Luca Di Gianfrancesco e il sottosegretario all’Ambiente Claudio Barbaro), è stata pesantemente condizionata dalle condizioni meteorologiche avverse che hanno complicato l’avvio dei lavori. L’INU era presente in una "base" condivisa con altre associazioni come componente della coalizione Global Planners Network. I rappresentanti, oltre al segretario Valeria Lingua per l’INU: Mark Hand (vicepresidente) e Beatrix Crab della Royal Town Planning Institute (RTPI), Elisabeth Belpaire (presidente) e Marytė Litvinaitė per l’International Society of City and Regional Planners (ISOCARP), Kelley Moore (segretario generale) della Commonwealth Association of Planners (CAP), Luisa Bravo (presidente) della City Space Architecture (CSA) e Paulo Silva (Rappresentante AESOP nel Global Planning Education Association Network - GPEAN). Della coalizione faceva parte anche l’American Planning Association (APA).
L’INU ha presentato nel corso dell’evento le proprie attività (focus sull’abitare, il tema della manifestazione era infatti “Housing the world: safe and resilient cities and communities”) attraverso un video proiettato costantemente all’interno dello stand e anche attraverso le proprie pubblicazioni. Ci sono stati numerosi incontri tra l’INU e rappresentanti delle associazioni di tutto il mondo. Da segnalare quello con la Società Cinese di Pianificazione Urbana (UPSC) in occasione della celebrazione per i 70 anni della sua fondazione: si tratta della principale organizzazione accademica e professionale nazionale cinese per la pianificazione urbana e funge da piattaforma per lo sviluppo della disciplina, l'innovazione del settore e l'influenza politica nel campo. Si è esplorata la possibilità di nuove collaborazioni tra INU e UPSC, a valle di un accordo già siglato nel 2016.
L’Istituto Nazionale di Urbanistica ha inoltre preso parte all’iniziativa Planners for peace in cui è stata presentata una Dichiarazione per la pace promossa da ISOCARP nell'ambito del Global Planners Network: l’adesione al documento dell’INU verrà esaminata nel corso del prossimo Consiglio direttivo nazionale. Presentato nelle interlocuzioni anche un importante documento dell’INU: il Manifesto per Gaza, che ha riscosso l’apprezzamento dei rappresentanti palestinesi, Shuruq Jaber (Ministry of Local Government) e Haya Al-Agha (Director of Development & Investment for the Khan Younis Municipality) e dei promotori di Planners for Peace. Ugo Targetti, vicepresidente di INU Lombardia da cui è partito l’impulso per la redazione del Manifesto per Gaza, dichiara: “E’ importante che il documento abbia avuto risonanza internazionale. La questione di Gaza è politica, nel senso più ampio del termine, e richiede l’impegno di tutti, dai cittadini alle amministrazioni ai professionisti. Con il Manifesto, con la sua presentazione in un contesto internazionale come il WUF, con la collaborazione con 'Isocarp Planners for peace' e con il lavoro concreto, vorremmo dare un contributo a chi come molti in Palestina, in Israele e nella comunità internazionale, operano per la pace”.
Risonanza internazionale anche per la Carta della Partecipazione Pubblica, per la cui costruzione l'INU è stato in prima linea con le altre associazioni tra cui AIP2, presentata a Baku nella versione aggiornata. Raffaella Radoccia e Gilda Berruti, coordinatrici della Community “Governance e partecipazione”, sottolineano “il grande valore della presentazione al World Urban Forum. Nella costruzione della Carta l’Istituto Nazionale di Urbanistica ha ricoperto un ruolo centrale e di valore storico, promuovendone la stesura sin dai primi anni del 2000, assieme alla rete di relazioni e attivismo che la sostengono anche oggi. La versione attuale costituisce l'aggiornamento della Carta originaria promossa dall’INU in 10 principi e presentata alla Camera dei Deputati nel settembre 2015 per poi essere proposta con successo in tutta Italia all'adozione da parte delle amministrazioni locali". Ora si lavora per la diffusione presso gli enti anche di questa rinnovata.
Andrea Scarchilli – Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica