La sezione Liguria dell’Istituto Nazionale di Urbanistica ha una nuova presidente. Silvia Soppa è stata eletta in seguito al rinnovo del Consiglio direttivo e delle cariche istituzionali. Succede a Giampiero Lombardini. Soppa sottolinea che “la nuova fase si apre all’insegna della continuità attiva e dell’apertura. La sezione intende valorizzare il lavoro svolto negli ultimi anni, anche in relazione alle recenti modifiche della legge urbanistica regionale sugli strumenti di pianificazione (Piano Territoriale Regionale - PTR, Piano dei Servizi e delle Infrastrutture - PSI, Piano Urbanistico Locale - PUL), e consolidare il proprio ruolo come sede di confronto tra istituzioni, mondo della ricerca e professionisti. Superata una fase segnata da eventi critici, tra cui il crollo del Ponte Morandi e la pandemia, l’obiettivo è rafforzare la sezione come luogo di elaborazione condivisa, capace di connettere visioni di medio-lungo periodo e pratiche operative. L’attività sarà orientata da un duplice sguardo: da un lato, i temi emergenti, come il bilancio delle politiche legate al PNRR e il ruolo delle comunità energetiche, anche nella loro dimensione sociale; dall’altro, la valorizzazione del patrimonio storico dei piani come risorsa per il dibattito contemporaneo. In questo quadro si inserisce la riflessione sul ruolo attuale dell’urbanistica, anche a partire dal recente confronto sul ‘Piano utile’, assunto come base per indirizzi operativi condivisi”.
Sulle base di questo approccio, la neopresidente di INU Liguria annuncia che le prossime attività si articoleranno “lungo alcune direttrici principali. In primo luogo, sarà sviluppata una riflessione sul ruolo dell’urbanistica alla luce dei cambiamenti introdotti dal DPR 380/2001, con attenzione al rapporto tra pianificazione e disciplina edilizia e alla dimensione progettuale del piano. In questo ambito rientra anche la valutazione delle politiche del PNRR, con riferimento alla loro integrazione nelle politiche urbane. Parallelamente, si intende rafforzare il contributo dell’urbanistica nella valutazione delle scelte pubbliche, attraverso un approccio integrato che coniughi sostenibilità ambientale, paesaggio e uso responsabile del territorio, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana e alla qualità dello spazio pubblico. Saranno inoltre individuati ambiti e casi studio prioritari (centri storici, aree di rigenerazione, territori interni, sistemi costieri), come contesti di approfondimento e confronto. In tale ambito si colloca anche l’attenzione ai piani storici, patrimonio documentario della Città, e occasione di rilettura delle dinamiche che hanno definito l’assetto urbano attuale, anche in vista del centenario della Grande Genova. Le attività si svilupperanno attraverso incontri e tavoli tematici, con il coinvolgimento di attori pubblici e privati”.
Ci saranno elementi nel solco di quanto già svolto dalla precedente dirigenza, specialmente per quanto riguarda “il consolidamento degli spazi di confronto qualificato e delle relazioni con istituzioni e attori del territorio. L’esperienza del ‘Piano utile’ ha confermato il valore del dialogo tra livelli di governo e ambiti disciplinari, che si intende ulteriormente rafforzare anche nelle sedi istituzionali, in cui la sezione può offrire il suo contributo culturale ed esperienziale, come già avviene nella Conferenza per l’edilizia del Comune di Genova. Gli elementi di innovazione riguardano contenuti e modalità operative: approfondimento del ruolo dell’urbanistica nel mutato quadro normativo e nelle nuove politiche pubbliche, e sperimentazione di modalità di coinvolgimento diffuse, per ampliare la partecipazione e rafforzare il contributo interdisciplinare”.
Interlocutori: in primo luogo la Regione Liguria con quale, dice Soppa, “Il confronto si sta sviluppando anche grazie alla partecipazione nel Consiglio direttivo regionale della sezione del Comune di Genova, attraverso cui sono stati avviati contatti su temi specifici, in particolare quelli legati alle infrastrutture e alla pianificazione territoriale (linee guida del PSI). Sul piano delle iniziative legislative, a fronte dell’evoluzione degli strumenti e di alcune criticità nei tempi di attuazione (PTR, coordinamento con il Piano Paesaggistico Regionale - PPR e Piani Urbanistici Comunali - PUC), la sezione intende offrire un contributo critico e costruttivo, promuovendo una riflessione sul ruolo della pianificazione e favorendo maggiore coerenza tra indirizzi politici e strumenti operativi”.
Poi il Comune di Genova, tornato a essere socio dell’INU. In questo senso “l’adesione del Comune rappresenta un passaggio significativo, poiché rafforza il legame tra la sezione e il principale contesto urbano della regione. La collaborazione si sviluppa attraverso un dialogo continuo su temi quali la qualità urbana, la cura della città e il ruolo dello spazio pubblico. Il Comune si configura come un possibile laboratorio di sperimentazione per politiche innovative di rigenerazione urbana. Inoltre, abbiamo già avuto modo di presentare i temi centrali del programma della sezione all’assessora comunale all’urbanistica, verde Urbano, Smart City, Città dei 15 minuti, mentre l’ingresso del Comune nella Giunta del CDR, in qualità di tesoriere, garantisce un confronto costante. Si tratta di una collaborazione con ampi margini di sviluppo, che può consolidarsi come spazio di integrazione tra pratica amministrativa e riflessione disciplinare, con ricadute operative sulle politiche urbane”.
Andrea Scarchilli – Ufficio stampa Istituto Nazionale di Urbanistica