Regolamento

Regolamento nazionale INU

Il Regolamento nazionale dell’ INU è stato approvato dall’Assemblea dei soci il 22 gennaio 2000, e modificato nelle riunione del CDN del 12/13 ottobre 2012 e 28/29 giugno 2013

Art. 1.  Attività
Per il conseguimento dei fini statutari l’Istituto:
a) cura l’individuazione, l’approfondimento, la diffusione dei temi riguardanti l’ambiente, le città, il territorio e i relativi metodi e strumenti di pianificazione urbanistica, territoriale e dei settori rilevanti per l’ambiente e il territorio, in relazione all’interesse della collettività. Stabilisce a tal fine opportune collaborazioni con istituzioni ed enti pubblici e loro associazioni, con associazioni di categoria, ordini e albi professionali, organismi politici e sindacali, università, enti di ricerca, associazioni e altri istituti culturali che perseguano analoghi obiettivi;
b) mantiene relazioni con organismi di altri Paesi operanti in materia territoriale, ambientale, urbanistica ed edilizia, al fine di un utile scambio di dati e di notizie, di una durevole ed efficace collaborazione, di una adeguata presenza del nostro Paese;
c) promuove ed effettua periodicamente congressi, convegni, mostre, esposizioni di carattere regionale o locale, nazionale e internazionale che servano a richiamare l’opinione pubblica sui problemi territoriali, ambientali, urbanistici ed edilizi; partecipa, sia direttamente, sia a mezzo di propri rappresentanti ai congressi, alle mostre e alle altre manifestazioni aventi analoghe finalità;
d) promuove, anche in collaborazione con altri Enti, bandi di concorso per borse di studio e premi destinati ad incentivare lo studio, la ricerca e la diffusione di temi urbanistici e ambientali anche presso l’opinione pubblica; in particolare promuove il Premio INU, riservato a personalità non operanti in campo professionale o nella pubblica amministrazione, che tuttavia abbiano contribuito significativamente agli stessi fini;
e) designa propri rappresentanti in seno agli organismi di carattere territoriale, ambientale, urbanistico ed edilizio e nelle commissioni giudicatrici di concorsi internazionali e nazionali;
f ) promuove direttamente e indirettamente conferenze, corsi di lezioni, pubblicazioni, raccolte di dati statistici, di elaborati tecnici e manifestazioni di carattere scientifico e culturale, nonché la diffusione più ampia possibile presso l’opinione pubblica e gli enti competenti di ogni argomento o notizia che riguardi la salvaguardia e la gestione del territorio e dell’ambiente;
g) esprime il proprio parere a sostegno degli interessi collettivi e della correttezza tecnico-scientifica di leggi provvedimenti relativi a concorsi, piani, programmi, progetti e provvedimenti interessanti il campo territoriale, ambientale, urbanistico ed edilizio, valendosi di tutti i mezzi e i poteri riconosciuti dalle leggi vigenti;
h) su richiesta di enti pubblici nazionali, regionali e locali, di altri enti e associazioni o soggetti di ricerca e consulenza presta la propria consulenza per studi e ricerche finalizzati alla conoscenza dell’ambiente e del territorio, a provvedimenti legislativi e alla loro attuazione, ad atti di pianificazione, o comunque alla gestione e soluzione di problemi relativi all’ambiente, al territorio ed all’edilizia;
i) promuove e diffonde anche con proprie pubblicazioni la conoscenza dell’ambiente e del territorio, l’evoluzione e l’innovazione della cultura disciplinare, l’informazione sull’attività degli enti e dei soggetti competenti alla pianificazione e alla gestione territoriale, ambientale e settoriale;
j) promuove la costituzione di strutture operative anche societarie, che mettono le competenze scientifiche, territoriali e culturali maturate all’interno dell’INU al servizio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali e più in generale dei soggetti pubblici e privati interessati ad un uso sostenibile, efficace ed efficiente, equo e democratico, del territorio e dell’ambiente.

Art. 2.  Membri effettivi
La nomina a Membro effettivo può essere conferita a studiosi che abbiano eseguito ricerche, studi, piani, programmi e progetti di particolare rilievo nelle materie di interesse dell’Istituto, a coloro che con documentata competenza svolgono attività pratica in tali materie in coerenza con i fini statutari dell’Istituto, nonché a quanti hanno contribuito con la propria opera all’avanzamento e alla diffusione della cultura della città e del territorio. Il Consiglio direttivo nazionale cura la formazione e l’aggiornamento periodico dell’Albo dei Membri effettivi dell’INU.

Art. 3.  Procedura di nomina e ammissione
Le proposte di nomina a Membro effettivo sono presentate al Consiglio direttivo nazionale dalla Sezione territorialmente competente, unitamente ad una relazione, firmata dal Presidente della Sezione stessa, che riassuma il curriculum scientifico e professionale
del candidato, illustrandone i meriti e la manifestata adesione ai fini statutari dell’Istituto; solo eccezionalmente il Consiglio Direttivo nazionale esamina domande pervenute direttamente, e in tal caso solo se corredate da un significativo curriculum e da documenti comprovanti l’attività effettivamente svolta, sentita comunque la Sezione di riferimento. Le domande vengono approvate a maggioranza, sulla base di una relazione della competente commissione del Consiglio direttivo nazionale, costituita di norma dal Collegio dei probiviri.
Le proposte di nomina a Socio aderente, presentate da due membri effettivi, e le proposte di ammissione come Ente associato sono approvate dalla Sezione territorialmente competente, il cui Presidente provvede all’immediato inoltro di tutta la documentazione e dei dati necessari per la convalida del Consiglio direttivo nazionale e la registrazione. Il Consiglio direttivo nazionale approva le proposte relative ad Enti di livello nazionale. Sono sempre approvate le proposte relative ad Enti pubblici; qualora queste pervengano direttamente alla sede centrale, sono approvate dal Consiglio direttivo nazionale; il Segretario provvede comunque ad informare dell’avvenuta iscrizione la Sezione competente per territorio. Il Consiglio direttivo nazionale esercita poteri sostitutivi a quelli delle Sezioni, qualora queste non diano nessuna risposta alle proposte di nomina a Membro effettivo e ad Ente associato per oltre sessanta giorni dal ricevimento della relativa documentazione. Il Consiglio direttivo nazionale può delegare alla convalida delle nuove iscrizioni la Giunta esecutiva.

Art. 4.  Elenco speciale dei membri effettivi benemeriti
È istituito l’Elenco speciale dei Membri Effettivi Benemeriti. Possono essere inseriti nell’Elenco speciale dei membri effettivi benemeriti i membri effettivi che abbiano compiuto il settantesimo anno d’età, che siano membri effettivi da almeno venti anni e che per gli stessi abbiano versato regolarmente la quota associativa. L’inserimento nell’Elenco speciale è deliberato dal Consiglio direttivo nazionale, su proposta della Sezione territorialmente competente ed è tacitamente rinnovato ogni anno, salvo diversa comunicazione dell’interessato, per tutta la sua vita. I membri effettivi inseriti nell’Elenco speciale sono esonerati dal pagamento della quota associativa, ma conservano tutti i vantaggi e le opportunità offerte ai soci, ivi compreso l’invio della rivista Urbanistica informazioni, delle convocazioni delle Assemblee, di tutti gli inviti spediti ai soci, nonché agli sconti previsti per i soci per la partecipazione a manifestazioni e per l’acquisto di pubblicazioni. Gli iscritti nell’Elenco speciale non possono votare nelle Assemblee sociali, né far parte degli organi dirigenti nazionali e regionali.

Art. 5.  Esclusione dei soci
Oltre che nel caso di attività contrastanti con i fini statutari dell’Istituto, l’esclusione dei membri effettivi e dei soci aderenti può essere deliberata dal Consiglio direttivo nazionale per gravi mancanze nell’assolvimento di pubblici uffici, per condanna penale in seguito a
sentenza per reati di particolare gravità passata in giudicato. Nel caso di procedimenti avviati, ma non conclusi, relativi ai suddetti reati, su motivata richiesta della Sezione, il Consiglio direttivo nazionale può procedere alla sospensione del socio con la stessa procedura di cui ai commi seguenti. Nel caso di proposta di esclusione da parte della Sezione, la proposta stessa dovrà essere deliberata dal Consiglio direttivo della Sezione e rimessa all’Istituto con una motivata relazione riservata al Presidente, che dovrà esprimere il suo parere personale, e con eventuali documenti giustificativi. Il Consiglio direttivo nazionale deve dare il proprio parere nel merito delle proposte di esclusione con voto espresso da maggioranza qualificata, costituita dalla metà più uno dei membri del Consiglio. Ove tale parere sia favorevole alla proposta, questa deve essere comunicata con lettera raccomandata all’interessato che avrà facoltà di presentare le proprie deduzioni entro un termine prefissato. Il Consiglio direttivo nazionale delibera quindi in forma definitiva l’esclusione dei membri effettivi e dei soci aderenti a maggioranza. Il provvedimento di esclusione viene pubblicato nelle cronache dell’Istituto.

Art. 6. Morosità
I membri effettivi morosi per oltre un biennio cessano di fruire dei servizi dell’Istituto; il Segretario, previa comunicazione all’interessato e alla Sezione di appartenenza colloca il nominativo in apposito elenco; tale provvedimento cessa automaticamente con il pagamento delle quote associative dovute per l’anno in corso e per l’anno precedente, quest’ultima eventualmente decurtata del costo dei servizi non usufruiti e non richiesti. L’esclusione dei soci aderenti è deliberata in caso di morosità per oltre un biennio; la proposta di esclusione viene comunicata all’interessato con lettera in cui viene fissato un termine entro il quale ha facoltà di regolarizzare la propria posizione, versando le quote associative dovute per l’anno in corso e per l’anno precedente, quest’ultima eventualmente decurtata del costo dei servizi non usufruiti e non richiesti. Decorso tale termine, il Segretario, previa comunicazione alla Sezione di appartenenza, procede alla cancellazione del nominativo dall’Albo dei soci. L’esclusione degli Enti associati per morosità di oltre due anni è deliberata dal Consiglio direttivo nazionale, o dalla Giunta esecutiva per delega del Consiglio, su proposta del Segretario, previa comunicazione alle Sezioni di appartenenza. I soci non in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso non possono votare nelle assemblee e negli altri organi regionali e centrali dell’Istituto, e non sono considerati ai fini delle attività istituzionali.

Art. 7.  Svolgimento dell’Assemblea
Qualora l’Assemblea non deliberi la sede della riunione annuale successiva, la scelta della località nella quale si svolgerà l’Assemblea generale annuale dei soci è fatta dal Consiglio direttivo nazionale, seguendo di massima criteri di rotazione tra la sede centrale e le Sezioni regionali. L’avviso di convocazione dell’Assemblea generale è spedito a tutti i soci 30 giorni prima se si tratta di Assemblea ordinaria o 15 giorni se si tratta di Assemblea straordinaria. Le Assemblee, tanto ordinarie che straordinarie, eleggono la loro presidenza e segreteria fra i membri effettivi dell’Istituto. I rappresentanti degli enti associati per partecipare alle assemblee comprovano tale qualifica con idonei documenti. I legali rappresentanti degli enti possono tuttavia designare un proprio delegato a rappresentare l’Ente. Possono partecipare in ogni caso alle votazioni solo i membri effettivi, i soci aderenti e gli Enti associati in regola con il pagamento della quota associativa. In caso di votazione per referendum, sono considerati come presenti tutti coloro che hanno risposto al referendum stesso. La Giunta nomina tre scrutatori che, in presenza della Giunta stessa, procedono alla apertura delle buste contenenti i voti e al relativo scrutino. Il verbale firmato dal presidente e dal segretario e dagli scrutatori viene trascritto nell’apposito libro.

Art. 8.  Elezione dei rappresentanti
Per la elezione dei rappresentanti si procede a votazione segreta. I candidati debbono trovarsi nelle condizioni dei partecipanti all’Assemblea. Non possono essere candidati alla stessa rappresentanza coloro che abbiano già svolto tre mandati consecutivi e precedenti quello per cui l’Assemblea elegge i rappresentanti. Le candidature devono essere presentate in apertura dell’Assemblea, consegnandole sottoscritte dagli interessati al Presidente della stessa. Per la proposizione delle candidature il Presidente convoca la Commissione elettorale tre mesi prima della data delle elezioni. La Commissione è formata da: Presidente Onorario, Presidente uscente e dai Presidenti delle Sezioni regionali. La Commissione, presieduta dal Presidente Onorario, propone una lista di candidati dei quali fa parte, se candidabile, il Presidente uscente. Per le votazioni l’Assemblea sceglie nel suo seno tre scrutatori, uno dei quali assume le funzioni di presidente del seggio e redige seduta stante, con l’aiuto degli scrutatori, un verbale nel quale si da atto che l’Assemblea è stata trasmessa in streaming, dello svolgimento delle votazioni e dei loro esiti, che consegna al Presidente dell’Assemblea unitamente al plico contenente la stampa delle schede votate online. Ciascun partecipante all’Assemblea, purché in regola con la quota associativa, dovrà esprimere il proprio voto su postazione online, appositamente organizzata dagli scrutatori.
I soci in regola con il pagamento delle quota associativa, non presenti all’Assemblea, votano online nella sede delle Sezioni regionali dove saranno installate postazioni per la diretta streaming e il successivo voto online.
La modalità di voto online non vale per gli Enti Associati che esercitano il voto direttamente in Assemblea e possono con delega rappresentare al massimo un altro Ente Associato.

Art. 9.  Consiglio direttivo
La prima convocazione del Consiglio direttivo, eletto dall’Assemblea, è fatta dal Presidente Onorario o in sua assenza dal Consigliere col maggior numero di voti, il quale pone al primo punto dell’ordine del giorno la convalida degli eletti dall’Assemblea. In caso di parità di voti, è eletto Consigliere il Socio che ha maggiore anzianità di iscrizione all’Istituto. Le successive convocazioni vengono fatte dal Presidente o dal Vicepresidente, sentita la Giunta esecutiva. Le convocazioni sono effettuate, anche attraverso e-mail, mediante avviso contenente l’ordine del giorno, inviato 8 giorni prima della data fissata per la riunione a tutti i componenti del Consiglio e ai revisori dei conti effettivi. Ove ciò sia disciplinato dal Regolamento della sezione i membri del Consiglio rappresentanti della Sezione possono delegare altri membri del Consiglio direttivo della Sezione stessa a partecipare in loro vece alle riunioni del consiglio direttivo nazionale. I rappresentanti degli enti associati nel Consiglio direttivo nazionale devono essere muniti di delega del legale rappresentante dell’Ente. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri in carica e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità nelle votazioni palesi prelevale il voto del Presidente e in sua assenza quello del Vicepresidente. In caso di parità nelle votazioni segrete si procede a nuova votazione e, ove si verificasse nuovamente la parità, la deliberazione si intende non avvenuta. Il Consiglio direttivo elegge con le modalità di cui all’art. 8 e con votazione separata il Presidente, il Vice Presidente e la Giunta esecutiva, tra i membri della quale individua il Tesoriere e nomina tra i membri effettivi il Segretario.
I verbali delle riunioni del Consiglio debbono essere firmati dal Presidente e dal Segretario e trascritti in apposito libro, dopo la lettura e approvazione nella riunione stessa, in caso di urgenza, o successivamente, con le modalità da stabilirsi di volta in volta dal Presidente. Il Consiglio direttivo cura la redazione e l’aggiornamento dell’albo dei soci, ne comunica tempestivamente alle Sezioni regionali ogni variazione e ne demanda la gestione al Segretario ed alla segreteria dell’Istituto. I membri delegati dall’Istituto a rappresentarlo in occasione di convegni, congressi, conferenze, assemblee o simili inviano alla segreteria dell’Istituto il testo, lo schema o un resoconto del loro intervento.
I passati Presidenti dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, in regola con le quote associative, fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo Nazionale, senza diritto di voto.

Art. 10.  Giunta esecutiva
La Giunta esecutiva, oltre ai compiti statutari, coadiuva il Presidente e il Vicepresidente nella esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo e nell’assolvimento di tutti gli altri loro compiti. Essa può delegare al Presidente e al Vicepresidente la facoltà di deliberare su determinati argomenti. La Giunta esecutiva viene eletta nella prima riunione del Consiglio direttivo dopo l’Assemblea generale dei soci. Ai lavori della Giunta partecipa il Segretario, qualora non ne faccia parte. La Giunta è convocata dal Presidente che stabilisce l’ordine del giorno con avviso da comunicarsi almeno 5 giorni prima della riunione, salvo casi di urgenza. La Giunta delibera con la presenza della maggioranza dei membri in carica e col voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammessa la partecipazione per delega. In caso di parità si applica il disposto del precedente art. 7. I verbali delle riunioni della Giunta, redatti di norma dal Segretario, firmati dal Presidente e dal Segretario, vengono trascritti nell’apposito libro.

Art. 11.  Organismi collaterali
Il Consiglio direttivo nazionale può costituire Commissioni, Osservatori o altre strutture organizzative per promuovere e favorire lo sviluppo di studi e ricerche in particolari ambiti tematici o su specifici argomenti. In tal caso il Consiglio direttivo nazionale nomina il Presidente/coordinatore ed eventualmente il Segretario di detto organismo, approva il programma di studio, le iniziative ad esso connesse e, nel corso del mandato e alla sua conclusione, valuta ed eventualmente approva i risultati conseguiti, sia dal punto di vista culturale che operativo. Alle Commissioni e agli altri organismi similari possono essere invitati a partecipare anche studiosi ed esperti di altre discipline, o comunque non facenti parte dell’Istituto. Nel bilancio dell’Istituto è iscritta una somma per finanziare l’attività ordinaria di detti organismi, che possono essere collocati operativamente presso le Sezioni, in tal caso le Sezioni avranno diritto ad un contributo economico a fronte delle spese sostenute. Per la più rapida ed efficace conduzione delle iniziative di Istituto (congressi, convegni, mostre, rassegne, ricerche su temi specifici o generali, il Consiglio direttivo nazionale può costituire organismi collaterali con autonomia di gestione e durata definita in relazione allo svolgimento dell’iniziativa. In caso di urgenza tale provvedimento può essere adottato dalla Giunta esecutiva, che dovrà sottoporlo a ratifica del Consiglio direttivo nella prima riunione successiva alla data della discussione della Giunta stessa. Il Consiglio direttivo nazionale nomina in tal caso un responsabile dell’iniziativa, ne approva il programma sia per gli aspetti culturali che organizzativi ed economici e, al termine del mandato, valuta ed eventualmente approva i risultati conseguiti. Per la gestione in particolare delle ricerche e consulenze commissionate da soggetti esterni all’Istituto, ivi comprese quelle di pertinenza delle Sezioni, il Consiglio direttivo nazionale nomina tra i dirigenti nazionali il Coordinatore del settore Ricerche e Consulenze, con il compito di istruire e definire le proposte, designare i responsabili delle singole iniziative da proporre al Consiglio stesso per la nomina e, d’accordo con questi, gli eventuali collaboratori scientifici, vigilare sul corretto andamento dei lavori, istruire con i responsabili il rendiconto finale da presentare al Consiglio per l’approvazione e, ove previsti, i rendiconti intermedi. Nel caso di ricerche e consulenze di pertinenza delle Sezioni tali funzioni sono svolte di concerto con la Sezione interessata. Il Coordinatore del settore ricerche e consulenze è comunque tenuto a segnalare tempestivamente al Presidente dell’Istituto eventuali irregolarità o significative modifiche del programma approvato. Il Consiglio direttivo nazionale e, per le ricerche e consulenze di pertinenza delle Sezioni, il Consiglio direttivo regionale svolgono in ogni caso funzioni di Comitato scientifico. La gestione degli organismi di cui al presente articolo è comunque sottoposta agli organi dirigenti e di controllo dell’Istituto.

Art. 12.  Rimborso delle spese
Le attività dei dirigenti regionali e nazionali dell’Istituto nell’ambito degli organi istituzionali, per le attività editoriali, o comunque per conto dell’Istituto, sono svolte in regime di volontariato, e per esse non può essere percepito direttamente o indirettamente alcun compenso. La Giunta Esecutiva delibera ed aggiorna periodicamente le modalità per il rimborso delle spese sostenute dai consiglieri o dai soci per conto e nell’interesse dell’Istituto e i relativi limiti massimi in relazione anche alle disponibilità finanziarie e alle previsioni di bilancio. A tali modalità si attengono di norma le Sezioni.

Art. 13. Presidente
Il Presidente, e, in sua assenza o per sua delega il Vicepresidente, cura la esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio direttivo e della Giunta, stipula contratti dagli stessi disposti, e sottoscrive fidi e garanzie con gli Istituti di credito e/o assicurativi, sovrintende a tutte le attività dell’Istituto.

Art. 14.  Segretario e segreteria
Il Segretario è responsabile della tenuta dei verbali della Giunta e del Consiglio, e – d’intesa con il Presidente e il Tesoriere – sovrintende al funzionamento e all’organizzazione della sede centrale, al regolamento dei rapporti con il personale dipendente e con eventuali servizi esterni, ed in generale, alle iniziative necessarie per realizzare le decisioni degli organi dell’Istituto. Il Segretario riferisce al CDN in merito alle attività di competenza. Su proposta del Segretario, il Consiglio direttivo nazionale può deliberare la formazione di una Segreteria, per assistere il Segretario nello svolgimento delle sue funzioni.

Art. 15. Tesoriere
Il Tesoriere sovrintende col Presidente ed il Segretario all’amministrazione dell’Istituto, redige annualmente il bilancio preventivo e quello consuntivo, provvede alle relative variazioni, alle spese di ordinaria amministrazione e alle spese aggiuntive o straordinarie deliberate dal Consiglio direttivo nazionale o per esso dalla Giunta, in relazione alle voci di bilancio, firma gli ordini di incasso e i mandati di pagamento, sovraintende alla tenuta della contabilità dell’Istituto e delle sue Sezioni. Il Presidente, o, in sua vece, il Tesoriere hanno la firma per il prelevamento dei depositi intestati all’Istituto. In occasione di congressi, convegni, mostre, esposizioni di carattere regionale o locale, nazionale e internazionale ed altre manifestazioni od attività straordinarie, il Tesoriere, d’intesa con il Presidente, può disporre il trasferimento motivato di un fondo spese ad uno dei responsabili designati dal Consiglio direttivo nazionale per l’organizzazione e la conduzione dell’iniziativa, che assume in tal caso la funzione di Economo e risponde direttamente al Tesoriere delle spese effettuate.

Art. 16.  Revisori dei conti
I Revisori dei conti eletti dall’Assemblea dei soci costituiscono organo interno dell’Istituto e non devono quindi essere necessariamente abilitati ai relativi compiti. L’Istituto provvede comunque a dotarsi di competenze esterne per lo svolgimento delle funzioni di revisore a termini di legge. Ai revisori deve essere notificato l’avviso di  convocazione del Consiglio perchè essi possano partecipare alle riunioni. Qualora gli aventi diritto a subentrare al posto vacante di Revisore dei conti siano due o più per aver riportato pari voti si procede secondo le modalità dell’art. 7 del presente Regolamento.

Art. 17.  Presidente Onorario
Il Presidente Onorario viene nominato dall’assemblea dei Soci e resta in carica a tempo indeterminato. Il Presidente Onorario partecipa ai Consigli Direttivi, svolge i ruoli di alta rappresentanza nelle attività dell’Istituto, presiede la Commissione elettorale di cui all’art. 6 e convoca, presiedendolo, il primo Consiglio dei rappresentanti eletti; può inoltre essere incaricato dagli Organi Dirigenti dell’Istituto di svolgere particolari compiti di alto profilo disciplinare nei rapporti con l’esterno, custodisce ed approva l’Albo dei soci benemeriti godendone esso stesso i benefici.

Art. 18. Attività pubblicistica
Il Consiglio direttivo nazionale è responsabile dell’attività pubblicistica dell’Istituto. Nomina i direttori delle pubblicazioni periodiche e i rispettivi comitati di redazione su proposta dei direttori, nonché i curatori e responsabili di singole pubblicazioni, approva gli impegni di spesa inseriti a bilancio, o da inserire con variazione dello stesso e coordina le attività editoriali della sede centrale; nomina anche i Comitati scientifici delle riviste tra i propri componenti integrandoli con personalità esterne. In qualità di responsabile dell’attività pubblicistica delle riviste e delle altre pubblicazioni si riunisce almeno due volte l’anno, in sedute appositamente dedicate, per discutere ed eventualmente approvare i programmi editoriali dell’Istituto e delle singole riviste e pubblicazioni. Le Sezioni regionali curano la propria attività pubblicistica.

Art. 19.  Quote associative e contributi
Il Consiglio direttivo nazionale stabilisce annualmente le quote associative annuali dei soci aderenti e degli enti associati (per categoria e dimensione), nonché la parte della quota associativa dei membri effettivi spettante alla sede centrale, in misura uguale per tutte le Sezioni. Le quote associative sono versate di norma alla sede centrale dell’Istituto entro il 30 gennaio di ogni anno; qualora siano eccezionalmente riscosse dalle Sezioni, comunque a ciò delegate dal Presidente nazionale, vengono immediatamente trasferite alla sede centrale, con i dati relativi al socio. La sede centrale provvederà a rimettere ogni bimestre alle Sezioni quanto di loro competenza. I contributi ordinari e straordinari erogati da enti locali e altri soggetti, liberalmente o in occasione di manifestazioni e iniziative promosse dalle Sezioni dell’Istituto, o alle quali esse abbiano partecipato, restano di competenza delle Sezioni stesse e dei relativi bilanci; qualora gli importi relativi fossero versati alla sede centrale per motivi contabili o fiscali, il Tesoriere provvederà a versarle nelle casse della Sezione nel più breve tempo possibile e comunque non oltre 60 giorni dal loro ricevimento. Qualora detti contributi comprendano, conglobino o sostituiscano la quota associativa annuale, è comunque dovuta alla sede centrale la parte di essa prestabilita per competenza.

Art. 20.  Deposito delle entrate
Le somme destinate a capitale vengono depositate presso uno o più Istituti di credito, ovvero investite in titoli e/o azioni e/o nell’acquisto di beni immobili, secondo le deliberazioni da adottarsi dal Consiglio direttivo con le modalità di cui al precedente Art. 9. Le entrate ordinarie sono depositate in conto corrente o a risparmio presso un Istituto di credito da scegliersi dalla Giunta esecutiva, e saranno prelevate con assegni firmati dal Presidente o, in sua vece, dal Tesoriere

Art. 21.  Attività delle Sezioni
Le Sezioni costituiscono articolazione dell’Istituto nelle diverse realtà territoriali e contribuiscono al radicamento in queste dell’Istituto, alla diffusione dei suoi valori, alla promozione delle sue attività e in generale di una più avanzata cultura dell’ambiente e del territorio. Esse svolgono pertanto tutte le attività di cui al precedente art. 1, concorrendo al perseguimento delle finalità dell’Istituto con piena autonomia di iniziativa e di gestione, fermi restando i vincoli statutari e di bilancio, con particolare ma non esclusiva attenzione alle realtà e alle situazioni regionali e locali. Le Sezioni collaborano inoltre all’attività degli organi nazionali dell’Istituto e alle iniziative di carattere nazionale e internazionale da essi promosse, anche con la segnalazione di problemi specifici che assumano carattere nazionale o comunque interesse culturale più generale. L’organizzazione e il funzionamento di ciascuna Sezione sono conformati da apposito regolamento, approvato dalla Assemblea dei soci della Sezione stessa e trasmesso al CDN che lo ratifica. Per le attività di ricerca e consulenza commissionate da soggetti esterni all’Istituto le Sezioni si attengono alle regole generali fissate dal presente regolamento e sono tenute a versare alla sede centrale un contributo alle spese generali dell’Istituto determinato caso per caso in accordo con il responsabile del settore di cui all’art. 9. Possono essere stabiliti accordi di cooperazione permanenti o su singole iniziative tra più Sezioni, e tra le Sezioni ed altri Enti, organismi o associazioni. Le Sezioni collaborano comunque con le espressioni locali di enti, organismi e associazioni nazionali con cui l’Istituto abbia sottoscritto accordi di cooperazione. Ogni Sezione è tenuta a rispettare lo Statuto, il presente regolamento, relativamente ai rapporti con la sede centrale, in particolare per quanto riguarda gli obblighi statutari, la partecipazione agli organismi direttivi, la formazione dei bilanci di Sezione e la tenuta della contabilità.

Art. 22.  Costituzione e funzionamento delle Sezioni
La costituzione della Sezione è di norma riservata alla iniziativa dei membri effettivi. Il Presidente dell’Istituto, su conforme parere del Consiglio direttivo, ha facoltà di promuovere la costituzione stessa adottando all’uopo i provvedimenti del caso. La Sezione è retta da un Consiglio direttivo che rimane in carica per un biennio. La composizione del Consiglio direttivo è fissata dal Regolamento della Sezione. Esso comprende non meno di cinque membri di cui almeno tre Membri effettivi. Le Sezioni, sotto la responsabilità del Presidente, inviano alla sede centrale annualmente i verbali delle Assemblee, i bilanci preventivi e consuntivi, i programmi delle attività ed a fine anno una relazione sull’attività svolta, l’omissione di questi adempimenti sospende quanto previsto all’Art. 19, 3 comma. Nel caso in cui si verifichino irregolarità o gravi deficienze di funzionamento di una Sezione, il Presidente dell’Istituto, su deliberazione del Consiglio direttivo nazionale ed effettuati gli accertamenti relativi anche eventualmente a mezzo di ispezioni, può dichiarare decadute le cariche sociali e nominare un Commissario con l’incarico di provvedere al riordinamento della Sezione e alla convocazione dell’Assemblea dei Soci per la ricostituzione delle cariche. Trascorsi oltre sei mesi dalla scadenza degli organi il Presidente dell’Istituto invita ad indire l’Assemblea per il rinnovo delle cariche nei successivi tre mesi: trascorso tale termine il Presidente dell’Istituto promuove direttamente l’Assemblea dei soci appartenenti alla Sezione.

Art. 23. Sede ed articolazione delle sezioni
L’Assemblea dei soci della Sezione stabilisce la sede della Sezione, di norma nel capoluogo della Regione. L’eventuale articolazione territoriale della Sezione deve essere disciplinata dal Regolamento della Sezione stessa.

Art. 24.  Bilanci delle sezioni
Al fine della formazione del bilancio consolidato dell’Istituto, i bilanci consuntivi e preventivi delle sezioni vengono trasmessi alla sede centrale insieme alla relazione finanziaria entro i termini stabiliti dal Tesoriere. La Sezione tiene registri contabili normalizzati secondo le indicazioni del Consiglio direttivo nazionale. Nel caso di attività (ricerche su commissione, pubblicazioni, etc.) finanziate attraverso incarichi, convenzioni, etc. con organismi esterni, la Sezione nomina un responsabile che risponde al Presidente dell’Istituto della conduzione amministrativa dell’incarico. La Sezione è tenuta ad inviare ogni anno, e comunque al termine dell’incarico, una breve relazione sull’attività svolta e il conto economico relativo

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