Lavorando da un punto di vista professionale sulle realtà dei piccoli comuni (soprattutto in Basilicata, nostra regione di origine), ci siamo confrontati con Manuela Ricci sulla possibilità di inserire come tema di discussione del blog anche i centri storici minori “minori” come nuovo campo di confronto.
L’entusiasmo con cui Manuela ha accolto la nostra proposta ci ha portato a lanciare questa indagine/confronto tra quelli che potremmo definire centri storici minori realmente minori perché, anche se non importanti dal punto di vista storico-architettonico, conservano - nella loro unicità - un indiscusso valore ambientale e testimoniale; essi appartengono quasi nella totalità dei casi a comuni cosiddetti “polvere”, molto spesso montani e caratterizzati da un progressivo fenomeno di spopolamento e abbandono, particolarmente inquietante se analizzato rispetto alla crescita imponente della fascia di popolazione anziana che normalmente vi risiede.
Noi ci candidiamo ad indagare la realtà lucana del Lagonegrese, un’area marginale ai confini della Calabria, lontana dai comuni capoluoghi di Potenza e di Matera e che per il Piano Strategico Nazionale è classificata come area rurale con problemi complessivi di sviluppo.
I centri storici di quest’ambito territoriale hanno perso gradualmente, oramai da anni, la loro funzione principale di luogo di attività, di servizio e di artigianato (fino alla fine degli anni sessanta rappresentavano il cuore pulsante della comunità). Ricadono in zone sismiche a pericolosità medio-alta – e da qui anche la necessità urgente di una loro messa in sicurezza adeguata. Infine, ma non di minor importanza è la questione che riguarda la strategia di sviluppo territoriale messa in atto dai governi locali e sovralocale. Ad un atavico ritardo della definizione di strumenti di programmazione e di pianificazione territoriale ed urbanistica - frutto questo di un deficit culturale che di fatto sembra disconosce il valore della pianificazione del governo del territorio come processo essenziale per innescare dinamiche positive di sviluppo (nelle agende politiche locali del quinquennio del mandato amministrativo investire su tali provvedimenti strutturali e strategici è quasi sempre un obiettivo secondario e straordinario e non una necessità, purtroppo, improrogabile!) – si associa una mancanza di sensibilità diffusa verso quelle che sono le normali azioni di valorizzazione e di corretta gestione dei tessuti urbani delicati come quelli dei centri storici.
In alcuni casi, in mancanza di validi strumenti di controllo e di regole si assiste ad un allentamento della vigilanza alle trasformazioni sul tessuto urbano storico giustificato paradossalmente – e drammaticamente - quasi dal non voler bloccare le poche iniziative di tipo privato che rappresentano, in un depauperamento urbano ed economico generale, note di dinamismo locale da assecondare e non ostacolare.
Nell’indagare se questi centri storici minori possano costituire una vera risorsa per le comunità locali che li abitano, si vuole proporre una doppia lettura: una di tipo analitico-conoscitiva relativa agli aspetti più propriamente demografici e socio-economici del tessuto insediativo storico, l’altra relativa all’approfondimento delle strategie definite dagli indirizzi programmatici degli enti sovracomunali e dagli stessi comuni di riferimento.
Ovviamente sarebbe fruttuoso giungere ad un confronto comparativo con ambiti territoriali simili in diversi contesti regionali. A tal fine si propone, per iniziare, una scheda di ricognizione (aperta ed integrabili a suggerimenti) per lavorare concretamente a questa indagine.
Emanuela Coppola e Giuseppe Bruno
Scheda Centri storici “minori minori”
Comune: Provincia: Regione:
Impianto storico-morfologico del centro storico:
Fascia altimetrica s.l.m del territorio comunale:
Distanza dal comune capoluogo:
Città d’arte e comuni turistici:
Accessibilità
QUADRO CONOSCITIVO DEMOGRAFICO
Superfice territoriale comunale
n° abitanti comune
Densità territoriale comunale
Superficie territoriale del centro storico principale
n° abitanti centro storico principale
Densità territoriale del CS
Dinamiche demografiche relative alla popolazione del comune (1991-2001-2008)
Struttura della Popolazione Residente Comunale al censimento 2001:
§ Indice di vecchiaia
§ Indice di gionanilità
§ L’indice di ricambio congiunturale
§ L’indice di dipendenza
§ Indice generazionale
Struttura della Popolazione Residente del CS al 2001 :
§ Indice di vecchiaia
§ Indice di gionanilità
§ L’indice di ricambio congiunturale
§ L’indice di dipendenza
§ Indice generazionale
QUADRO CONOSCITIVO DEL PATRIMONIO ABITATIVO
abitazioni occupate nel Comune
abitazioni non occupate nel Comune
% abitazioni non occupate totali/ abitazioni totali
abitazioni occupate nel CS
abitazioni non occupate nel CS
% abitazioni non occupate CS/ abitazioni totale CS
Abitazioni occupate per n° di Stanze nel Comune
Dimensione prevalente delle abitazioni rispetto al n° di stanze - Comune
Abitazioni occupate per n° di Stanze nel CS
Dimensione prevalente delle abitazioni rispetto al n° di stanze - Comune
Consistenza delle famiglie per n° di componenti – Comune
Consistenza delle famiglie per n° di componenti – CS
rapporto famiglie/abitazioni occupate – comune
rapporto famiglie/abitazioni occupate – CS
rapporto abitanti/stanze – Comune
rapporto abitanti/stanze – CS
Abitazioni occupate da residenti per titolo di godimento % - Comune
Abitazioni occupate da residenti per titolo di godimento % - CS
(Proprietà, affitto, altro)
SISTEMA SOCIO-ECONOMICO
Indice di disoccupazione comunale
Attivi in % per settori di occupazione e specializzazione occupazionale
Unità locali in % delle imprese per settore di attività economica – Comune
Unità locali in % delle imprese per settore di attività economica – CS
QUADRO CONOSCITIVO DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA SOVRACOMUNALE E COMUNALE - STRATEGIE E INDIRIZZI
Pianificazione di area vasta:
Piano Territoriale Regionale
Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale
Piano Territoriale Paesistico
Piano del Parco
Programmazione negoziata
Patti territoriali
Progetti Integrati territoriali (PIT)
Programmi Integrati di Offerta Turitstica (PIOT)
Pianificazione generale di livello comunale
PRG
PSC/PUC
RUEC
Piani attuativi e programmi riferiti al CS
P.di R.
P.I.R
P.R.U.
P.R.U.A
P.R.U.S.S.T
Piani Colore
Piani di Valorizzazione
QUADRO CONOSCITIVO DELLE RISORSE E DELLE CRITICITÀ
Risorse endogene comunali
Patrimonio storico, culturale ed ambientali;
Grandi attrattori territoriali
Criticità e vulnerabilità ambientali
STRATEGIA DI SVILUPPO LOCALE E TERRITORIALE
Misure specifiche di sostegno per le Strategie di sviluppo nell’ambito del POR
Strategie di sviluppo delineate dal Piano Turistico Regionale
Iniziative e/o progetti per la valorizzazione del centro storico