Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-settings.php on line 472

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-settings.php on line 487

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-settings.php on line 494

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-settings.php on line 530

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-includes/cache.php on line 103

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-includes/query.php on line 21

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-includes/theme.php on line 623

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1516

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1520

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1524

Deprecated: Function eregi() is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1528

Deprecated: Function ereg() is deprecated in /home/inublog/www/ambiente_energia/wp-content/plugins/statpress-reloaded/statpress.php on line 1291
Ambiente, energia, clima, consumo di suolo
Sei in INU >> Commissioni >> Ambiente, energia, clima, consumo di suolo


Disastri territopriali e urbanistica - Silvia Viviani, vicepresidente INU.

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

 Le terribili vicende che hanno colpito il Nord e Centro Italia  [nelle scorse settimane] chiedono in primo luogo una decisa coesione istituzionale, politica, culturale e sociale, che vada oltre la ricerca delle singole responsabilità per le quali, peraltro, sono impegnati gli organi a ciò competenti.

I fattori che vanno considerati sono almeno due, dai quali partire:

- l’eccezionalità dell’evento (la calamità naturale),

- lo stato dei territori colpiti dall’evento eccezionale.

Il termine eccezionalità deve legarsi a quello del rischio, mentre lo stato dei territori chiede anche la riformulazione della categoria dell’eccezionalità.

Andiamo con ordine……….(leggi tutto)

 

Senza Commenti

Concorso nazionale “Energia sostenibile nelle città”, premiati i vincitori

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Urban Promo 2011 Bologna, 9 NOVEMBRE 2011,

Energia sostenibile nelle città “, lanciato nel 2008 dall’Istituto Nazionale di Urbanistica in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. ha raggiunto un primo obiettivo relativo all’opera di sensibilizzazione verso le cittadinanze e le pubbliche amministrazioni ad un uso responsabile ed “intelligente” dell’energia, inserendo l’iniziativa tra le partnership d’eccellenza attivate in Italia nell’ambito della campagna Sustainable Energy Europe (SEE) – Energia sostenibile per l’Europa. 

A partire dall’edizione 2011 il concorso si è arricchito della collaborazione con ANIEM - Associazione Nazionale Imprese Edili- in veste di “partner tecnologico”

Scarica il comunicato

Senza Commenti

Al Nuovo Governo i nostri migliori auguri di buon lavoro

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

La Commissione AECCS desidera esprimere le più vive congratulazioni per gli incarichi oggi conferiti al governo tecnico guidato da Mario Monti.

In particolare desideriamo rinnovare tutta la nostra disponibilità di collaborazione ai Ministri allo Sviluppo Economico, all’Ambiente e alla Coesione Territoriale nella certezza di trovare interlocutori attenti e preparati.

Auspichiamo che sviluppo sostenibile e green economy diventino la vera strategia della crescita dell’Italia, capace di creare occupazione e ricchezza per il paese e rappresentare un’opportunità di
approvvigionamento energetico a prezzi ragionevoli.

 

Senza Commenti

Messaggio della Conferenza Regioni sulle tragedie di Liguria e Toscana

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

 «La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nell’esprimere innanzitutto solidarietà e cordoglio ai familiari delle vittime delle Regioni colpite in questi giorni da eventi calamitosi di rilevante gravità, sottolinea la disponibilità dell’intero sistema regionale di Protezione Civile a coadiuvare l’azione di soccorso alle popolazioni ed ai territori. Ciò premesso le Regioni colgono l’occasione per evidenziare ancora una volta il disagio e la preoccupazione, già manifestati al Governo, in ordine alla grave carenza di risorse da destinare alla Protezione Civile e alla Difesa del suolo. L’azzeramento delle risorse attribuite al Fondo regionale di Protezione, la previsione legislativa di imputare ai già gravati bilanci regionali, il reperimento delle risorse necessarie per affrontare le emergenze, l’assenza di qualsiasi sistema di assicurazione che possa portare un qualche ristoro ai territori e alle popolazioni colpite e l’incertezza sulla esistenza o meno delle risorse già destinate alla realizzazione delle opere di difesa del suolo previste negli accordi di programma stipulati da Regioni e Ministero dell’Ambiente, impediscono non solo l’efficacia degli interventi di urgenza ma anche l’indispensabile politica di prevenzione degli eventi calamitosi che ogni anno si ripetono. Tali considerazioni impongono a tutti i livelli di Governo di impegnarsi per trovare soluzioni di lungo periodo: per questo motivo le Regioni chiedono con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto col Governo che coinvolga i Ministeri e le Amministrazioni centrali interessate».

Senza Commenti

Città e cambiamento climatico:l’azione locale

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Il Politecnico di Milano (Scuola di Architettura e Società), nell’ambito del Laboratorio Energy and Urban Planning e in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con la Commissione INU Ambiente, clima, energia e consumo di suolo, organizza un Seminario sulle azioni delle città contro il cambiamento climatico. Ponendo a confronto le esperienze condotte a diverse scale, si intendono mettere a fuoco le azioni per la mitigazione delle emissioni di gas serra, e le modalità di integrazione di tali azioni con le politiche urbanistiche.

 

Senza Commenti

Quali strategie industriali ed energetiche dalla dismissione del nucleare?

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

 Con la fine del Rais si ricomicerà a pompare il gas della Libia verso l’Italia attraverso il Greenstream costruito per soddisfare il 12% dei nostri consumi. La situazione del Nord Africa, però, resta indecifrabile e ciò va a discapito di esplorazioni e perforazioni di nuovi giacimenti. Anche per l’inverno 2011-2012 le nostre scorte strategiche e la produzione nazionale di gas dovrebbero comunque funzionare a dovere. Quello che emerge dal quadro internazionale in cui, per inciso, i russi garantiscono il 30% del nostro fabbisogno, è che i margini di incertezza in cui si sono giocate fin qui le partite segrete delle contrattazioni di prezzi e quantità si vanno sempre più allargando. E la questione si va ancora di più ingarbugliando dal momento che dopo Fukushima, alcune potenze mondiali, tra cui la Germania, hanno deciso di chiudere con il nucleare.

Ipotizzando una decisa crescita della domanda di gas, i paesi che stanno rifacendo i conti e riscrivendo i piani energetici vedono il carbone, che copre il 41% della domanda modiale di energia elettrica e il 26% della domanda di elettricità europea, come risorsa energetica a buon mercato, immediatamente disponibile e in grado di colmare i vuoti di energia lasciati dalla dismissione del nucleare.  

Da questo quadro emergono diversi elementi di preoccupazione: maggiori consumi di carbone implicano certamente più lavoro nelle miniere di carbone, ma con ciò anche un probabile ricorso allo sfruttamento di minori; se, da un lato, incrementi del consumo di carbone possono salvaguardare l’occupazione, dall’altro determinano più inquinamento e quindi più costi collettivi da sostenere (nel 2013 saranno a pagamento i diritti per le emissioni di CO2 voluti dall’Unione Europea); le importazioni di gas sono destinate ad aumentare notevolemente, con la conseguenza che Russia e Nord Africa hanno sempre più di fronte a loro la concreta possibilità di trattare direttamente con i consumatori finali, con buona pace delle nostre grandi imprese nazionali.

L.Fondacci

Senza Commenti

Utopie Concrete

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Cresce il numero di Comuni che hanno deliberato il proprio Piano di Azione Energia sostenibile in consiglio. Un segnale incoraggiante per il futuro energetico del paese, ma anche una sfida di affrontare i passi successivi di un complesso processo di attuazione, mobilitazione di risorse, monitoraggio, aggiornamento del piano, individuazione di opportunit. Tali temi saranno al centro del dibattito che come di consueto si tiene a Città di Castello dal 20 al 22 ottobre.

Su gentile segnalazione di Simone Ombuen

Senza Commenti

Smart cities e smart grids. Una proposta di lettura critica

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Se riflettiamo sull’attualità della crisi economica, che così pericolosamente si è spostata dai debiti privati a quelli pubblici, riusciamo a vedere chiaramente l’epilogo di un profondo mutamento che si è voluto produrre in un tempo davvero troppo breve per la struttura delle nostre società: lo sganciamento, prima, dalla ideologia dello Stato animata dalle diverse declinazioni e forme di centralismo democratico e, ora, dalla ideologia del mercato che ha nella competizione e nell’individualismo etico e politico la sua più perfetta sintesi. Oggi noi siamo di nuovo soli con noi stessi, con la nostra personalità e unicità umana e dobbiamo saper ripartire dalla nostra capacità di osservazione, di come i fatti, in questo caso un fatto sociale come la città, siano veramente.
Cominciamo dunque con l’osservare l’oggetto della nostra ricerca, la città, che ci appare come un sistema dinamico in grado di trasformare stock di materie, ad es. quelle per le produzioni industriali, agricole o del terziario avanzato, in flussi di materie da scambiare ad es. energia, cibo, informazioni. (Odum, System Ecology, Wiley New York, 1983). La capacità di generare tali flussi dipende, certamente, dalla quantità degli stock, ma sorprattutto dal rendimento e dall’efficienza delle reti di scambio. Data una quantità fissa di stock, nel tempo, si possono avere incrementi nei flussi di materie scambiate, solo aumentando l’efficienza delle reti. Ne deriva un incremento generale della capacita del sistema urbano e territoriale di trattenere risorse e la propensione a generare meccanismi virtuosi atti a sostituire risorse non-rinnovabili con quelle rinnovabili.
La osservazione delle proprietà evolutive e dinamiche delle correlazioni reticolari di un sistema urbano vengono oggi declinate come smart cities in cui vivono smart cititzens, fra loro interconnessi tramite smart grids che nella definizione della Commissione Euoropea è “una rete elettrica ottimizzata cui si aggiungono la comunicazione digitale bidirezionale fornitore-consumatore e sistemi di misurazione e controllo” che rappresenteranno “l’asse portante del futuro sistema energetico senza emissioni di CO2, [e] permetteranno di sfruttare enormi volumi di energia rinnovabile – sia offshore che terrestre – e di integrare nel sistema anche i veicoli elettrici” (Bruxelles, 12.4.2011, COM 202 definitivo, 2 ss).
Città e reti intelligenti costituiscono gli assi portanti della futura crescita economica europea, sempre più legata all’innovazione in materia di prodotti e servizi destinati ai cittadini e alle imprese. Ma in questo quadro non viene considerata l’esistenza del continuo flusso di energia vitale che proviene dai sistemi agricoli-rurali e dai sistemi agricoli vicini ai nostri centri urbani, l’agricoltura periurbana, che ci impedisce di degradare e di proseguire nella nostra storia evolutiva.
Le campagne periurbane rappresentano l’anello mancate della evoluzione urbana verso stadi più sicuri, sostenibili e davvero intelligenti. Il tema dell’EXPO 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, ad esempio, spalanca le porte delle metropoli a campi coltivati e orti, ad agricoltori, silvicoltori e pescatori, a simboli e patrimoni quasi dimenticati che oggi devono ritrovare un nuovo spazio non ai confini, ma negli spazi interstiziali e di prossimità dei nostri contesti urbani. L’invito è dunque ad osservare le interazioni fra gli spazi urbani e periurbani, e fra quelli periurbani e quelli agricoli-rurali, nella prospettiva di definire modelli d’organizzazione reticolare a tutela dell’agricoltura di prossimità e con ciò stesso a tutela di tutto quel bios che da millenni cattura l’energia del sole e la trasforma in cibo, materiali e lavoro, concedendo a tutti noi la possibilità di vivere. 
 Luca Fondacci

Senza Commenti

XXIV Congresso dell’Associazione Internazionale di Climatologia (AIC),

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

XXIV Congresso dell’Associazione Internazionale di Climatologia (AIC), in programma a Rovereto dal 6 all’11 settembre e dedicato ai cambiamenti climatici in montagna e ai rischi associati.

Il congresso è uno degli eventi collaterali di “Climatica…mente cambiando“, che si terrà nel capoluogo dal 5 all’11 settembre. Alla conferenza stampa saranno presenti il vicepresidente e assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, e i referenti dell’associazione francese AIC.

La Provincia autonoma di Trento organizza una settimana di eventi per parlare di clima e cambiamenti climatici e delle sfide che si pongono a livello economico, sociale e ambientale sia a livello locale che globale. Saremo accompagnati nel viaggio di CLIMATICA…MENTE CAMBIANDO da numerosi ospiti di rilievo del mondo scientifico, economico, culturale e dello spettacolo.

Senza Commenti

CIPRA – Vivere nelle Alpi: Convegno annuale 2011

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Entro il 2050 le Alpi dovranno diventare energeticamente autosufficienti. Come procedere, cosa significa la conversione energetica per la società e l’economia e quali ostacoli si possono incontrare su questa strada, sono le domande al centro del convegno annuale della CIPRA “Rendiamo le Alpi energeticamente indipendenti!”, che si terrà a Bovec/SI dal 15 al 17 settembre.

Un evento della CIPRA Slovenia in collaborazione con la CIPRA Internazionale e il gentile sostegno del Parco Nazionale del Triglav e dell’Ufficio sloveno per il cambiamento climatico

Per ulteriori informazioni e programma potete consultare il sito  www.cipra.org/it/ca2011.

Senza Commenti
« Post precedenti