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25° EU PVSC- WPEC5°: VERSO UN FUTURO MIGLIORE

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Tutto pronto a Valenzia per l’apertura ufficiale della 25th EU PVSEC / WCPEC-5, la 25esima Conferenza e Fiera Europea interamente dedicata all’energia solare fotovoltaica. Dal prossimo 6 settembre fino a venerdì 10 la città spagnola sarà la vetrina d’eccezione anche per la quinta Conferenza Mondiale sulla conversione fotovoltaica. Cinque giorni di incontri, di cui quattro dedicati alle esposizioni dei prodotti e delle innovazioni tecnologiche più avanzate di tutti i comparti del fotovoltaico provenienti da ogni parte del pianeta.
A dare il via ufficialmente alla 25esima European Photovoltaic Solar Energy Conference and Exhibition sarà il discorso di apertura che, per quest’edizione 2010, è stato affidato a Bertrand Piccard, ideatore e presidente del progetto Solar Impulse il primo aereo al mondo progettato per volare giorno e notte senza utilizzare carburante, sfruttando l’energia del sole. Nel suo intervento dal titolo “Pioneering Spirit for Inventing the Future – Around the World in a Solar Airplane” Piccard passerà in rassegna lo stato attuale del progetto, gli obiettivi e soprattutto il potenziale futuro delle energie rinnovabili e dell’energia fotovoltaica. A prendere parte alla sessione di apertura dei lavori del prossimo 6 settembre saranno, oltre a Piccard, anche il Presidente Generale della Conferenza Giovanni Federigo De Santi, direttore dell’Istituto per l’Energia (IE) JRC- Commissione Europea, e i Vicepresidenti della Conferenza Makoto Konagai del Tokyo Institute of Technology e Robert Walters del US Naval Research Lab di Washington.
Un appuntamento mondiale che catalizzerà l’attenzione non solo degli addetti ai lavori ma anche di appassionati e semplici curiosi che potranno visitare gli oltre 950 espositori su un’area di circa 80mila metri quadrati. Gli organizzatori stimano che, per quest’edizione 2010, saranno circa 40mila i visitatori provenienti da più di 100 nazioni del mondo. Produttori e fornitori di apparecchiature e materiali andranno ad occupare circa il 40% dello spazio a disposizione, mentre il 37% sarà riservato ai fabbricanti di celle e moduli che andranno così a rappresentare i due maggiori settori dell’industria per l’edizione della 25th EU PVSEC/WCPEC-5.

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Fondo da 114 milioni per politiche e progetti verdi

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Gli enti locali ottengono il sostegno del Parlamento europeo che ha votato in favore della costituzione di un fondo da 114 milioni di euro in favore di città enti locali e regioni che si stanno impegnando e continueranno a distinguersi in politiche e progetti di salvaguardia e rispetto ambientale. La somma, parte non spesa di quanto stimato a favore del programma energetico europeo per la ripresa, servirà anche alla sensibilizzazione verso il risparmio energetico mediante l’adozione di metodologie e tecnologie di efficienza energetica stimolando la diffusione e l’utilizzo delle energie rinnovabili.
Grazie al totale messo a disposizione si potranno creare nuovi posti di lavoro, manodopera esclusivamente locale necessaria a portare avanti i progetti di ristrutturazione e ammodernamento in modo da creare vantaggi sia all’economia che all’ambiente.
Approvato nella giornata di ieri dalla commissione Industria del Parlamento i fondi saranno indirizzati per la maggior parte agli enti locali che potranno impiegarli anche per l’ammodernamento del servizio pubblico rendendolo meno inquinante, sostituendo l’illuminazione stradale tradizionale con lampade a basso consumo o alimentate con fonti energetiche rinnovabili. (DA Rinnovabili)

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ENERLOC IV-Sassari settembre 2010

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Con piacere riceviamo e pubblichiamo l’invito alla IV edizione di ENERLOC – Energia Enti Locali e Ambiente che si svolgerà a Sassari, in Camera di Commercio,  il 23 e 24 settembre 2010 dal titolo “Politiche energetiche e uso razionale del territorio: effetti economici e occupazionali in bioedilizia e agricoltura”.

L’incontro, sostenuto dagli Enti del territorio e curato da Promo P.A. Fondazione, alternerà buone pratiche a strategie di sviluppo nazionali ed europee, e approfondirà, attraverso due work shop formativi specifici da un lato le nuove possibilità occupazionali e di competenze e, dall’altro, gli strumenti economici disponibili per il comparto pubblico – privato.
I lavori dedicati alla PA locale e centrale, ai professionisti, alle aziende del settore e ai giovani, approfondiranno in particolare i seguenti temi:
·         Le politiche energetiche come occasione di riqualificazione del territorio e il rilancio dello sviluppo economico locale;
·         Le nuove figure professionali e fabbisogni formativi;
·         Focus su Agricoltura, Bioedilizia e Mobilità sostenibile: presentazione di best practices;
·         Politiche di risparmio energetico ed uso razionale del territorio;
·         Strumenti economici e ricadute occupazionali;
·         Il ruolo degli Ordini professionali e delle Associazioni di Categoria nell’applicazione degli strumenti legislativi ed economici nel settore energetico.

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Dopo Agata e Frank, per il Guatemala è l’ora delle forti piogge

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

 Una valanga di fango ha seppellito i soccorritori che cercavano di estrarre i veicoli travolti da uno smottamento sull’autostrada Panamericana, in Guatemala: il bilancio è di almeno 100 dispersi.

All’alba numerosi veicoli, tra pullman, camion e auto erano stati travolti da una frana che ha spazzato un centinaio di metri della Panamericana. Alcuni automezzi sono precipitati per 250 metri in un burrone, mentre altri sono rimasti sepolti dall’alluvione.                                                        (Foto: aljazeera.net)

Secondo le prime testimonianze, mentre un centinaio di soccorritori cercavano di estrarre i passeggeri di un pullman semisommerso, un nuovo smottamento ha coperto tutto, e adesso anche i soccorritori risultano dispersi. Intanto, cresce di ora in ora il bilancio delle vittime dell’ondata di maltempo che flagella il Paese, e che ha causato finora 36 morti accertati. Le piogge torrenziali dovrebbero protrarsi per ancora alcuni giorni, sostengono i metereologi. (FONTE ANSA)

Quanto accaduto a Santa Maria Ixtaguacan rappresenta il crescendo di settimane di piogge che martellano incessantemente il Guatemala. Il presidente Colom le ha definite “Tragedia nazionale” e ha dichiarato lo stato di emergenza. Le forti pioggie hanno danneggiato circa 40.000 persone, mentre altre 24.000, sarebbero fortemente a rischio  di rimanere senza alcun tipo di aiuto dato che il Governo del Guatemala, come dichiarato dallo stesso Colom, non avrebbe più fondi per far fronte a questo nuovo disastro naturale, dopo quello di Maggio con la tempesta tropicale Agata, che ha causato danni e distruzioni stimabili tra i 350 e i 500 milioni di dollari.  Va detto che le violente piogge di questi giorni seguono quelle portate dall’Uragano Frank che da agosto sta mettendo in crisi l’area del Golfo del Messico  

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Una estate di siccità, incendi e inondazioni: quale è l’anello mancante?

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

 La siccità e la peggiore ondata di caldo che la Russia ha visto negli ultimi 130 anni hanno scatenato una devastante diffusione di incendi in tutta la nazione, e soprattutto nelle regioni occidentali e centrali del Paese. Secondo le relazioni del Ministero russo per le Situazioni di Emergenza, a partire dal 6 Agosto scorso, circa 558 incendi stanno devastando la nazione. I roghi hanno carbonizzato più di 1.796 chilometri quadrati. Secondo l’Associated Press, i livelli di inquinamento da monossido di carbonio a Mosca sono i più elevati di tutti i tempi, quattro volte superiori al normale. Secondo il Centro mondiale di sorveglianza del fuoco, organismo legato all’Onu, tra i 10 e i 12 milioni di ettari sono andati in fumo dall’inizio dell’anno.  Vero è che le organizzazioni per la difesa dell’ambiente hanno anche accusato le autorità russe di minimizzare l’ampiezza del disastro. da tre a dieci volte l’ampiezza degli incendi, ma è anche vero che il presidente Medvedev non ha esitato a evocare un collegamento tra le temperature particolarmente elevate e i mutamenti climatici che interessano il pianeta.  

In Cina quest’anno le piogge torrenziali hanno avuto conseguenze particolarmente catastrofiche, causando 2.100 fra morti e dispersi nell’insieme del paese, l’evacuazione di 12 milioni di persone e danni per oltre 30 miliardi di euro.  Questa estate è stata la volta di una enorme frana nella regione di Gansu, nel nord-ovest della Cina, in seguito alle forti piogge che hanno interessato la zona. I dispersi sono oltre 1.000, ma le autorità temono che i numeri possano essere molto più alto, soprattutto a causa del fatto che le inondazioni e le frane sono avvenute di notte, mentre molti dormivano. Mao Shengwu, responsabile della prefettura in questione, ha riferito che circa 50mila persone sono state evacuate. Le autorità hanno inviato 3.000 soldati nella zona per i primi soccorsi e le ricerche dei dispersi, oltre a un centinaio fra medici e infermieri.

 

Le dimensioni della catastrofe in Pakistan, causate da forti piogge monsoniche e inondazioni, sono enormi, tanto che solo di tragedia umanitaria si può parlare. Un quinto del paese è sott’acqua, interi villaggi sono stati spazzati via, 1.2 milioni di abitazioni, dati MSF, sono state danneggiate o distrutte, 17 milioni di persone, dati ONU, sono state colpite dalle inondazioni e 6 milioni di bambini, dati UNICEF sono a massimo rischio. Come affermato da Ban Ki-moon, siamo di fronte ad uno dei più importanti momenti per verificare la solidarietà globale, infatti l’ampiezza delle inondazioni non ha precedenti nel paese da almeno ottant’anni, tanto che l’ONU lo ritiene un disastro più imponente di quello causato dallo tsunami del dicembre 2004.

Gli stessi esperti del clima sono prudenti a stabilire rapporti di causa ed effetto, tra tali disastri e i cambiementi climatici, ma il più grande blocco di ghiaccio staccatosi dalla Groenlandia in quasi 50 anni, un’isola galleggiante di circa 260 chilometri quadrati che si sta spostando verso sud, ora nel mezzo dello Stretto di Nares, che divide la Groenlandia dal Canada, a nostro parere, lascia pochi dubbi sui collegamenti mancanti, spingendo ad aprire gli occhi e agire di conseguenza.

LUCA FONDACCI 

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Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

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Accordo Regioni Mse su obiettivi per le Fonti Rinnovabili al 2020

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

 Entro il 2020 il nostro Paese conta di coprire con le fonti energetiche rinnovabili il 17% dei consumi energetici nazionali, in linea con le indicazioni europee.  In particolare la quota del 6,38% del consumo energetico del settore trasporti, del 28,97% per l’elettricità e del 15,83% per il riscaldamento e il raffreddamento, tenendo conto degli effetti di altre misure relative all’efficienza energetica sul consumo finale di energia, atteso per il 2020 pari a 131,2 Mtep. Sono queste le indicazioni salienti che emergono dal Piano di Azione Nazionale per le fonti rinnovabili, elaborato dal Ministero dello Sviluppo Economico e previsto dalla direttiva 2009/28/CE per il raggiungimento, appunto entro il 2020, dell’obiettivo vincolante di coprire con energia da fonti rinnovabili il 17% dei consumi lordi nazionali.  Il documento programmatico è stato redatto secondo il format della Commissione Europea insieme ai Ministeri dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Al riguardo si segnala che  la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso parere sostanzialmente favorevole, vedi le osservazioni, subordinandolo all’impegno del Governo a coinvolgere in modo più fattivo le Regioni e Province autonome nelle successive fasi di definizione del Piano. Il Piano infatti affronta in maniera complessivamente convincente il quadro molto complesso della situazione delle fonti energetiche rinnovabili. In via preliminare, si sottolinea positivamente il fatto che in più punti del documento si ribadisce il ruolo essenziale delle Regioni, chiamate a collaborare con lo Stato per l’attuazione dell’ambizioso piano di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

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5 luglio 2010-5 luglio 2013- TRE ANNI PER CENTRARE LA META

Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Il lancio è del 5 luglio 2010. La città è Parigi. I partner sono tutti illustri Prysmian, Albengoa, Alstom, Areva, Atos, Origin, CDC Infrastructure, EDF, Nexans, RED Electrica de Espana, RTE, Siemens e Veolia. L’investimento è di 8 miliardi di Euro.  L’obiettivo è di realizzare TRANSGREEN la super linea di trasmissione per energia verde tra Nordafrica ed Europa. Transgreen non farà concorrenza a Desertec, il grande progetto che prevede la produzione di energie solare ed eolica nei paesi della riva sud del Mediterraneo, ma ne è anzi il naturale complemento. Si precisa infatti il modello di business: c’è la produzione con fonti rinnovabili (Desertec), c’è la trasmissione (Transgreen), c’è il mercato di destinazione, l’Europa. La posta in gioco è molto alta, e non a caso i principali gruppi europei dell’elettricità che già fanno parte di Desertec sono anche interessati a Transgreen. Si tratta di creare una “supergrid” euromediterranea, in grado di rendere disponibili grandi volumi di energia generata in località remote favorendo la riduzione dei prezzi al consumo e la spinta all’innovazione tecnologica. Le aziende dovranno fare capo ad un’entità giuridica comune che avrà il compito di eseguire l’analisi degli aspetti tecnici, industriali, economici, regolatori ed istituzionali del progetto. Con il patrocinio del  Ministero francese dell’ecologia  dell’Energia  dello Sviluppo Sostenibile e della Pianificazione Regionale Jean-Luis Borloo e del Consigliere Speciale della Repubblica Francese Henri Guaino, l’iniziativa avrà tre anni di tempo per centrare la meta.

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Ambiente, energia, clima, consumo di suolo

Il “Forum Economico e Finanziario per il Mediterraneo”, Milano 12-13 luglio 2010, è un’iniziativa organizzata dalla Camera di Commercio di Milano - Promos, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dello Sviluppo Economico e con la Regione Lombardia. Grazie al suo carattere informale il Forum, organizzato con cadenza annuale a Milano, quale sua Sede permanente, rappresenta la sede privilegiata di discussione e approfondimento, tra Governi e settore privato, per lo sviluppo di azioni e politiche concrete, finalizzate all’integrazione e alla cooperazione economica e finanziaria dell’area euro-mediterranea. Alla prima edizione del Forum di Milano, svoltasi il 20-21 Luglio 2009 alla presenza di oltre 2.000 rappresentanti italiani ed esteri, hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Repubblica Araba d’Egitto Hosni Mubarak, il Ministro dell’Economia, dell’Industria e del Lavoro della Repubblica Francese Christine Lagarde e il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi. Anche la seconda edizionedel 2010 vedrà la partecipazione di Capi di Stato e di Governo, della Commissione Europea, delle Istituzioni finanziarie internazionali, dei soggetti economici pubblici e privati, in rappresentanza dei Paesi dell’area euro-mediterranea e dei Paesi del Golfo.

Particolarmente interessante e ricco il panel energia che si terrà lunedì 12 luglio 2010 a Palazzo Mezzanotte, Milano, dalle ore 15 alle ore 18.

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RAPPORTO LEGAMBIENTE SU CONSUMO SUOLO

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