URBANISTICA AL TEMPO DEL COVID-19

La pandemia impone una verifica dei doveri e dei poteri

26/05/2020 - Marco Revelli

Intervista sull’edilizia scolastica post Covid-19

25/05/2020 - Andrea Gavosto

«Prima del coronavirus, pur se sbandierato da alcune forze politiche, non lo è mai stato perché il numero medio di allievi per classe è di 19 alle elementari, 21 alle medie e 22 alle superiori. Tecnicamente si definisce classe pollaio quella che supera i 30 studenti e da noi sono solo lo 0,5 per cento delle 330mila classi. Questa percentuale di solito si riscontra principalmente nei primi due anni delle Superiori».

Una nuova mobilità per una nuova fase?

22/05/2020 - Francesco Alberti

A pochi mesi da quella che è stata ribattezzata “ripartenza” dopo la fase più aspra dell’emergenza sanitaria, l’opinione pubblica nel nostro Paese si interroga sui cambiamenti permanenti che saranno indotti dall’epidemia. Tra le molte altre cose si ragiona sull’opportunità di mettere in campo forme di mobilità alternativa, nelle nostre città e nei nostri territori, rispetto al modello che ci ha accompagnato sinora. La questione

Dinamiche di contrazione insediativa

21/05/2020 - Francesco Curci Agim Kercuku Arturo Lanzani

Una nuova e più recente contrazione. Negli ultimi anni, quando non si tratta di decenni, i processi di contrazione stanno tuttavia investendo porzioni di territorio che sono stati al centro del processo di urbanizzazione novecentesca. Non si tratta più solo di migrazioni interne che svuotano parti omogenee di territori poveri e marginali, agrari e forestali, ma di più variegati e distribuiti processi di declassamento, svalutazione e deteriorame

La metropoli aperta, inclusiva e creativa è sotto accusa

21/05/2020 - Ezio Micelli

"Anni di elogio della metropoli aperta, inclusiva e creativa sono stati prontamente accantonatia"

Mapping riflessivo sul contagio del Covid-19

20/05/2020 - Emanuela Casti e Fulvio Adobati

La seconda fase della ricerca dal titolo Mapping riflessivo sul contagio del coronavirus. Dalla localizzazione del fenomeno all’importanza della sua dimensione territoriale, avviata dal CST-Centro Studi sul Territorio dell’Università degli studi di Bergamo, ha avuto l’obiettivo di approfondire l’analisi sull’andamento del contagio in relazione alle specificità dei territori1(https://www.ageiweb.it/senza-categoria/progetto-atlante-covid-19/), soff

La pandemia e l’agonia del neoliberismo

20/05/2020 - Fulvio Fagiani

“Per le imprese due priorità...in particolare priorizzare il ritiro dai beni ad alta intensità
carbonica economicamente marginali...catene di fornitura più corte, processi produttivi a
maggiore efficienza energetica, videoconferenza invece di viaggi d’affari e intensificazione della digitalizzazione delle attività marketing e di vendita...componenti importanti di una trasformazione verso la sostenibilità dell’impresa”

Il governo ha cambiato il codice della strada per favorire le bici

19/05/2020 - Luca Musculin

L’articolo 232 del cosiddetto “decreto rilancio”, che dovrebbe essere pubblicato nelle prossime ore sulla Gazzetta Ufficiale, contiene diverse misure per incoraggiare l’utilizzo di mezzi di trasporto più sostenibili: un’esigenza diventata ancora più urgente dopo l’allentamento delle restrizioni contro il coronavirus, che rischiano di rendere le città più trafficate di prima vista la riduzione della capienza dei mezzi pubblici.

Il governo ha cambiato il codice della strada per favorire le bici

19/05/2020 - Giuseppe Milano

«In tutta Europa vengono costruite in maniera definitiva», spiega Dondé. «Da noi alcuni le percepiscono come pericolose, ma i dati ci dicono che sono molto più sicure delle piste realizzate sul marciapiede».

Oltre la pandemia e il consumo di suolo. L’urbanistica circolare e anti-fragile per la rinascita dell’Italia

19/05/2020 - Giuseppe Milano

Dovremmo, perciò, uscire quanto prima dall’era geologica che stiamo attraversando – detta “Antropocene” (Crutzen, 2000) – ed entrare nel “Neoantropocene” (Carta, 2020) con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’accelerazione della “sesta estinzione di massa”. La comunità internazionale, dunque, dovrebbe stimolare e favorire una strutturale “conversione ecologica” dei nostri modelli di sviluppo, de-carbonizzandoli, ma