Archivi tag: clima

Tagli alle emissioni, Italia indietro su trasporti e riscaldamento

05/07/2018
La quantità di CO2 liberata nell’atmosfera italiana nel 2016 è diminuita dell’1,2 per cento rispetto al 2015. Ma il nostro Paese potrebbe fare di più e meglio “agendo” sui comportamenti dei cittadini. L’articolo de La Stampa

Nella Sicilia dove l’acqua arriva due volte al mese

02/07/2018
Ci sono vaste aree della Sicilia già drammaticamente alle prese con il cambiamento climatico e la siccità. L’articolo de la Repubblica

Cambiamenti climatici e progetti di resilienza urbana: le relazioni del corso Inu

26/06/2018
Del corso di formazione organizzato nella forma del laboratorio urbano da Inu e Comune di Livorno in collaborazione con l’Ordine degli architetti locale “Cambiamenti climatici e progetti di resilienza urbana” sono disponibili le relazioni:

Progettazione urbana, Legambiente: servono politiche per l’adattamento climatico

27/06/2018
Per limitare i danni causati dai cambiamenti climatici alle città occorre puntare su politiche di adattamento al clima che portino alla delocalizzazione degli edifici in aree a rischio, alla permeabilità dei suoli e al recupero dell’esistente. Il dossier di Legambiente. L’articolo di Edilportale

Dal 1971 la temperatura è salita di un grado

21/06/2018
I dati dell’Istat, che risalgono fino al 1971, mettono in evidenza tutta la portata del cambiamento climatico nelle nostre città. L’articolo del Corriere della Sera

I tagli alle emissioni non bastano: i cittadini fanno causa all’Unione Europea

18/06/2018
Il target europeo di riduzione delle emissioni di gas serra al 2030 è ritenuto inadeguato a proteggere i diritti fondamentali di vita, salute, occupazione e proprietà dei cittadini, che hanno deciso di appellarsi alla Corte di Giustizia d’Europa. L’articolo de La Stampa

C’è un combustibile fossile ancora inutilizzato: salverà o surriscalderà la Terra?

11/06/2018
La risorsa formidabile costituita dall’idrato di metano: i rischi e le opportunità, per l’ambiente e l’approvvigionamento. L’articolo de La Stampa

Quanti pianeti servono per questo stile di vita?

05/06/2018
Ecco come si può calcolare l’impronta ecologica di ciascuno di noi. I dati che riguardano gli Stati. L’articolo de Il Messaggero

“La nostra impronta sul futuro”

05/06/2018
Alla base del concetto di impronta ecologica c’è l’ambizione e la necessità di non consumare più risorse di quelle di cui disponiamo. Ne spiega i risvolti l’inventore, Mathis Wackernagel. L’intervista da Il Messaggero

Il climate change è una bomba sull’Adriatico

31/05/2018
Venezia, la sua laguna e il delta del Po sono tra le zone del mondo più esposte all’aumento del livello marino. Fragili già oggi, anche per via della subsidenza, queste terre ora sono condannate dall’aumento progressivo del livello marino dovuto ai cambiamenti climatici. Attualmente gli oceani globali aumentano a un tasso di circa 3 millimetri l’anno, e hanno già guadagnato una ventina di centimetri nell’ultimo secolo. L’articolo de La Stampa

L’invasione dei condizionatori: “E’ il nuovo allarme ambientale”

18/05/2018
La diffusione a livello globale dei condizionatori sta raggiungendo livelli tali che, è lo scenario, nel giro di pochi decenni potrebbero balzare in testa alle cause di consumo di energia. Con effetti inevitabili sul fronte del contrasto al cambiamento climatico. L’articolo del Corriere della Sera

Artico, la sfida dell’ong: Trump scolpito nel ghiaccio per dimostrare che il riscaldamento globale esiste

07/05/2018
MELTING Ice, una ong finlandese che lotta per il contrasto al cambiamento climatico, sta raccogliendo 400mila dollari con l’intenzione di incidere il viso di Donald Trump su un ghiacciaio dell’Artico e vedere in quanto tempo si scioglie. Lo scopo della sfida è dimostrare gli effetti del cambiamento climatico al tycoon e a chi, come lui, ancora nutre dubbi sull’esistenza o le conseguenze del riscaldamento globale. L’articolo de la Repubblica

Laboratorio Inu a Livorno, l’intervento della presidente all’apertura

04/05/2018
Ieri a Livorno il seminario di apertura del laboratorio urbano “Cambiamenti climatici e progetti di resilienza urbana”. La presentazione dell’intervento della presidente Inu Silvia Viviani 

Cambiamenti climatici, i media sul corso Inu – Comune di Livorno

26/04/2018
Le uscite sui media del corso/laboratorio urbano di Inu e Comune di Livorno, che si terrà nella città toscana in quattro riprese a maggio. Gli articoli de Il Giornale della protezione civileIl Telegrafo, Il Telegrafo online, Ingenio e Il Giornale dell’architettura e Il Telegrafo in un’uscita del 7 maggio

Si sciolgono i ghiacciai. Nel cuore dell’Europa la lite sui confini “mobili”

26/04/2018
Il cambiamento climatico e lo scioglimento dei ghiacciai causano problemi e contenziosi anche nella determinazione dei confini nelle aree alpine in Europa. L’articolo de La Stampa

Cambiamento climatico e resilienza urbana: l’iniziativa innovativa di Inu e Comune di Livorno

24/04/2018
Come può rispondere il governo del territorio alle sfide poste dal cambiamento climatico? E’ possibile, e in che modo, prevenire e gestire attraverso la pianificazione urbanistica fenomeni come le frane, gli allagamenti, le tracimazioni, dando un contributo concreto in termini di sicurezza delle popolazioni e di risparmio di risorse che occorrono in misura maggiore in caso di interventi successivi, in un contesto di emergenza?

Sono le domande a cui vuole rispondere il corso di formazione, organizzato nella forma del laboratorio urbano, “Cambiamenti climatici e progetti di Resilienza urbana”, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e dal Comune di Livorno, in collaborazione con l’Ordine degli architetti locale, nella città toscana. L’iniziativa prevede quattro appuntamenti: un seminario di apertura il 3 maggio, e tre “moduli”, l’11, il 17 e il 23 maggio, al Cisternino di piazza Guerrazzi, sempre a partire dalle 15.

“E’ una iniziativa che riassume quella che è una urgenza della pianificazione urbanistica contemporanea – spiega la presidente dell’Inu, Silvia Viviani – una disciplina che sta attraversando una fase di forte cambiamento perché stanno cambiando i bisogni delle comunità e dei territori. L’Inu, in particolar modo a partire dal Congresso di due anni fa, ha l’ambizione e l’obiettivo di fornire un contributo culturale concreto perché l’urbanistica si metta al passo con queste nuove esigenze: la gestione e il governo dei fenomeni legati al cambiamento climatico vi rientrano a pieno titolo”.

Non è ovviamente un caso che l’iniziativa si svolga a Livorno, città drammaticamente colpita, nel settembre scorso, da un’alluvione, e che il Comune la organizzi.

“Mai come oggi sono in corso cambiamenti climatici importanti che richiedono risposte integrate a tutti i livelli, a partire da quello globale fino a quello di ambito più locale – spiega il sindaco di Livorno Filippo Nogarin – Ogni territorio ha le sue caratteristiche e le sue specifiche vulnerabilità, per questo è importante che tutti i soggetti coinvolti a vario titolo su queste tematiche possano dare ciascuno il suo contributo nell’ottica di trovare risposte adeguate, sia in termini di sicurezza dei cittadini che di risparmio delle risorse necessarie a gestire il post emergenza, in una chiave di sviluppo sostenibile. Per questo abbiamo scelto di essere al fianco di Inu nel mese di maggio con una serie di incontri formativi aperti a tutti i cittadini, per condividere idee, punti di vista e progetti, nella consapevolezza che la loro conoscenza consentirà di effettuare una migliore pianificazione del territorio, riducendo gli effetti negativi dei cambiamenti in atto”.

Al seminario di apertura del 3 maggio, oltre al sindaco e alla presidente Inu, parteciperanno l’assessore all’Urbanistica Alessandro Aurigi, Franco Landini e Francesco Alberti di Inu Toscana, l’urbanista Francesco Musco, la vicepresidente dell’Ordine degli architetti della Provincia di Livorno Vittoria Ena, il presidente dell’Ordine regionale dei geologi Riccardo Martelli, il presidente provinciale dell’Ordine degli agronomi Andrea Costanzo, il dirigente del Dipartimento Politiche del Territorio del Comune Paolo Danti. Concluderà il segretario generale dell’Inu, Luigi Pingitore.

Agli appuntamenti formativi dell’11, del 17 e del 23 maggio si alterneranno esperti dell’Inu nei diversi e specifici campi che hanno a che vedere con la gestione dei cambiamenti climatici, la sostenibilità, la prevenzione dal rischio idrogeologico: Francesco Musco dell’Università Iuav di Venezia sull’adattamento climatico, con particolare attenzione ai contesti costieri, con un workshop operativo (11 maggio), Andrea Arcidiacono del Politecnico di Milano sulla gestione del suolo (17 maggio), Simona Tondelli dell’Università di Bologna sulla Valutazione ambientale strategica (17 maggio), Carlo Gasparrini dell’Università di Napoli sulle infrastrutture blu e verdi (23 maggio) e Francesco Alberti dell’Università di Firenze sulle diverse applicazioni della resilienza (23 maggio).

 

Per informazioni
Andrea Scarchilli
Ufficio stampa Inu
mob: 3296310585

La Cina lancia il più grande progetto al mondo per modificare il clima e aumentare la pioggia

23/04/2018
In Tibet non piove a sufficienza. Per ovviare a questa situazione, la Cina lancerà presto una tecnologia che si estenderà per un territorio pari a cinque volte l’Italia. Una vasta rete di camere di combustione permetterà di inviare particelle nell’atmosfera e contribuirà così alla formazione di grandi nubi. Il sistema permetterà di aumentare la quantità di pioggia sull’altipiano tibetano, la più grande riserva di acqua dolce della Cina. L’articolo del Corriere della Sera

100 miliardi l’anno per il clima: ecco dove trovarli

19/04/2018
Cento miliardi l’anno per la lotta al cambiamento climatico a partire dal 2020. Questa è la cifra che secondo le Nazioni Unite dovrebbe essere movimentata per aiutare gli stati più poveri ad affrontare il climate change. Una sfida non semplice. Dove trovare una tale cifra per sostenere la decarbonizzazione e l’adattamento al clima impazzito? L’articolo de La Stampa

Clima: ecco la classifica internazionale dei buoni e dei cattivi

10/04/2018
Il CAT, consorzio internazionale indipendente di ricerca che monitora l’impegno e le politiche climatiche delle singole nazioni, ha di recente aggiornato il suo sistema di rating per adeguarlo agli obiettivi più stringenti usciti due anni fa dagli accordi di Parigi . Se alla Conferenza sul Clima di Copenaghen, nel 2009, era stato stabilito di contenere l’aumento delle temperature medie globali entro i 2°C al 2050, il limite auspicato nel 2015 è di 1,5°C. Obiettivo ambizioso, si è detto più volte. E infatti i risultati della nuova classifica non sono confortanti.  L’articolo de La Stampa

Risparmio e valore, l’efficienza energetica rende

26/03/2018
Nel nostro Paese gran parte del patrimonio edilizio è vecchio e inefficiente dal punto di vista energetico. I vantaggi che provengono dalla riqualificazione e gli strumenti a disposizione. L’articolo dell’inserto de la Repubblica “Affari e finanza”