La RUN, programmata per i primi mesi del 2015, cadrebbe proprio alla conclusione del semestre italiano di presidenza europea.
Nella tradizione di INU la RUN rappresenta l’occasione, unica in Italia, di mettere a confronto i processi di pianificazione e le politiche urbane che gli Enti pubblici stanno attuando e che considerano le più significative. Oggi, la Rassegna Urbanistica Nazionale non può che fare proprio l’orizzonte più ampio che caratterizza le politiche del territorio e delle città.
Il confronto tra esperienze e buone pratiche avviene non solo tra le regioni italiane, ma sempre più spesso almeno tra stati europei.
La stessa programmazione dei fondi comunitari indirizza e condiziona fortemente le strategie e i progetti delle città italiane, che nei programmi europei vedono una fonte di sostegno e finanziamento, ma anche l’occasione per lavorare in partnership con altre città, facendo così crescere la conoscenza e le idee. Da questa collaborazione si stanno sviluppando alcune delle esperienze più interessanti e innovative.
Tutti questi elementi inducono a ritenere che, per mettere in condizione la RUN 2015 di descrivere le esperienze di pianificazione italiane nella rassegna/mostra dei progetti e di discutere dei temi e dei progetti nella componente seminariale, ci si deve necessariamente allargarsi alla dimensione europea.
La RUN 2015 può mantenere la struttura articolata per mostre e seminari, allargando la platea dei partecipanti all’Europa. Sarà compito del gruppo di lavoro, sulla base delle adesioni che si riusciranno a raccogliere, pensare alle forme, agli strumenti e alla struttura della mostra e dei seminari.
La possibilità di una platea ampia dovrebbe essere sfruttata anche per valorizzare il ruolo dell’INU come luogo di discussione e riflessione. Se da un lato la componente innovativa troverà spazio nella forma, nella regia e nella partecipazione attiva agli eventi, dall’altro lato è importante dare sostanza alla presenza dell’INU recuperandone la storia e la tradizione. Dare spazio al ruolo che l’Istituto ha svolto nel tempo significa anche dare valore alle riviste dell’INU, alla successione delle RUN e dei Congressi e al progetto di sistematizzazione dell’Archivio.

 

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