Raccontare e innovare l’Italia

La qualità del futuro – pianificato, sostenibile, integrato e partecipato Classificazione dei territori italiani con la maggior propensione allo sviluppo.

Individuare la Qualità del futuro dei territori italiani significa mettere a sistema non solo le analisi ma anche le tendenze che si esprimono nel livello e nella capacità pianificatoria di prefigurare il futuro; senza rincorrere il presente né con la testa all’indietro. Si tratta di valutare e restituire, attraverso una graduatoria cartografata (cluster territoriali), la Qualità del futuro dei territori italiani. Una classifica che non fotografa lo stato dell’arte, ma che svela le dinamiche, la propensione allo sviluppo, sostenibile e intelligente, tramite la conoscenza del livello di pianificazione in tutti i settori strategici (dall’Information and Communication Technology ai beni comuni) e la relativa capacità di attuazione. Si tratta operativamente di produrre una sistematizzazione nazionale delle informazioni secondo un percorso dinamico per il reperimento delle informazioni (information retrieval) da rendere accessibili; convogliare le intenzioni di ricerca degli utenti relativamente al futuro delle nostre città, proponendo una gestione delle conoscenze (knowledges management), coinvolgendo i soggetti capaci di fornire una consolidata esperienza, sia di metodo che di contenuti, per integrare indicatori inerenti la sostenibilità delle scelte e delle politiche; individuare macro aree di valutazione, che incrocino e intercettino i luoghi e i settori tematici, dalle infrastrutture ai servizi digitali, agli indicatori relativi allo sviluppo sostenibile delle città (mobilità sostenibile, energie rinnovabili, efficienza energetica e gestione delle risorse naturali: aria, acqua, rifiuti); definire il set di indicatori relativi all’analisi sul potenziale di comunità; documentare e comunicare, far convergere su scelte strategiche. L’analisi della qualità del futuro permette di rimodulare gli impegni pubblici (semplificazione normativa, flessibilità urbanistica, incentivi all’impresa, defiscalizzazione e nuova fiscalità, investimenti pubblici).

Start up in tre territori regionali pilota: Veneto, Emilia Romagna, Calabria
Gruppo di lavoro: Viviani, Cristoforetti, Sbetti, Fantin, Daoli, Vecchi, Presidenti delle sezioni INU Veneto, Emilia Romagna, Calabria
Partners operativi: ISTAO, CittàSlow SrL, ANCI, URBANISTICAINFORMAZIONI

 

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