Progetti e prodotti INU 2014/2015

Inu-progetti-2014_15FESTIVAL CITTA’ METROPOLITANE

Il Festival (la prima edizione è a Reggio Calabria dal 16 al 18 luglio del 2015) intende porsi come l’evento annuale che INU promuove per raccontare e accompagnare la nascita delle città metropolitane italiane. Il Festival chiamerà gli amministratori delle Città Metropolitane a confrontarsi sulle esperienze cominciate il primo gennaio scorso con l’entrata a regime dei nuovi enti, sarà l’occasione per mettere in luce potenzialità e buone pratiche, costituirà opportunità per promuovere progetti di cittadinanza attiva. Il coinvolgimento al Festival di associazioni, cittadini, gruppi sarà concreta opportunità per fare della Città Metropolitana un laboratorio sociale attivo, per coinvolgere tutti gli attori alla partecipazione della comunità in termini di attività verso le visioni e le azioni da promuovere per attivare un territorio capace, democratico e reattivo.
Le Città Metropolitane si candidano a essere gli snodi delle politiche urbane nazionali, luoghi di sperimentazione ed innovazione per il raggiungimento degli obiettivi della programmazione europea, per la partecipazione dei cittadini alle decisioni, per l’attuazione dei valori ambientali e sociali. Se dotate di progetto, possono entrare pienamente nella rete urbana europea e allocare correttamente le risorse finanziarie nel governo dei processi di sviluppo, nella modernizzazione infrastrutturale, nella riqualificazione ed innovazione urbana, fisica e sociale.
Il cambiamento riguarda la capacità di corrispondere all’evoluzione delle forme del vivere urbano, alle modalità di erogazione dei servizi, all’efficienza di esercizio delle funzioni di base della coabitazione urbana, all’introduzione del fattore tempo e dei cicli di vita delle persone nella domanda di città, alle relazioni tra cittadini e amministrazione, all’accesso alle informazioni e alla conoscenza, alla promozione e tutela delle risorse ambientali e paesaggistiche per migliorare la qualità della vita attraverso nuove soglie di benessere ambientale e territoriale. Uno spazio metropolitano sostenibile ed equilibrato deve poter migliorare le forme della convivenza sociale e delle capacità economiche nelle diverse forme urbane; in esso i luoghi delle comunità potranno assumere connotati concreti di laboratori civici, utili al ripristino di relazioni di fiducia e a nuove consapevoli cittadinanze, mentre le convenienze economiche potranno contribuire all’innalzamento della qualità collettiva degli ambienti urbani, allocandosi laddove l’incremento di sostenibilità può diventare fattore di sviluppo.

RUN

La RUN, programmata per i primi mesi del 2015, cadrebbe proprio alla conclusione del semestre italiano di presidenza europea.
Nella tradizione di INU la RUN rappresenta l’occasione, unica in Italia, di mettere a confronto i processi di pianificazione e le politiche urbane che gli Enti pubblici stanno attuando e che considerano le più significative. Oggi, la Rassegna Urbanistica Nazionale non può che fare proprio l’orizzonte più ampio che caratterizza le politiche del territorio e delle città.
Il confronto tra esperienze e buone pratiche avviene non solo tra le regioni italiane, ma sempre più spesso almeno tra stati europei.
La stessa programmazione dei fondi comunitari indirizza e condiziona fortemente le strategie e i progetti delle città italiane, che nei programmi europei vedono una fonte di sostegno e finanziamento, ma anche l’occasione per lavorare in partnership con altre città, facendo così crescere la conoscenza e le idee. Da questa collaborazione si stanno sviluppando alcune delle esperienze più interessanti e innovative.
Tutti questi elementi inducono a ritenere che, per mettere in condizione la RUN 2015 di descrivere le esperienze di pianificazione italiane nella rassegna/mostra dei progetti e di discutere dei temi e dei progetti nella componente seminariale, ci si deve necessariamente allargarsi alla dimensione europea.
La RUN 2015 può mantenere la struttura articolata per mostre e seminari, allargando la platea dei partecipanti all’Europa. Sarà compito del gruppo di lavoro, sulla base delle adesioni che si riusciranno a raccogliere, pensare alle forme, agli strumenti e alla struttura della mostra e dei seminari.
La possibilità di una platea ampia dovrebbe essere sfruttata anche per valorizzare il ruolo dell’INU come luogo di discussione e riflessione. Se da un lato la componente innovativa troverà spazio nella forma, nella regia e nella partecipazione attiva agli eventi, dall’altro lato è importante dare sostanza alla presenza dell’INU recuperandone la storia e la tradizione. Dare spazio al ruolo che l’Istituto ha svolto nel tempo significa anche dare valore alle riviste dell’INU, alla successione delle RUN e dei Congressi e al progetto di sistematizzazione dell’Archivio.

Raccontare e innovare l’Italia: la qualità del futuro – pianificato, sostenibile, integrato e partecipato – Classificazione dei territori italiani con la maggior propensione allo sviluppo.  Individuare la Qualità del futuro dei territori italiani significa mettere a sistema non solo le analisi ma anche le tendenze che si esprimono nel livello e nella capacità pianificatoria di prefigurare il futuro; senza rincorrere il presente né con la testa all’indietro. Si tratta di valutare e restituire, attraverso una graduatoria cartografata (cluster territoriali), la Qualità del futuro dei territori italiani. Una classifica che non fotografa lo stato dell’arte, ma che svela le dinamiche, la propensione allo sviluppo, sostenibile e intelligente, tramite la conoscenza del livello di pianificazione in tutti i settori strategici (dall’Information and Communication Technology ai beni comuni) e la relativa capacità di attuazione. Si tratta operativamente di produrre una sistematizzazione nazionale delle informazioni secondo un percorso dinamico per il reperimento delle informazioni (information retrieval) da rendere accessibili; convogliare le intenzioni di ricerca degli utenti relativamente al futuro delle nostre città, proponendo una gestione delle conoscenze (knowledges management), coinvolgendo i soggetti capaci di fornire una consolidata esperienza, sia di metodo che di contenuti, per integrare indicatori inerenti la sostenibilità delle scelte e delle politiche; individuare macro aree di valutazione, che incrocino e intercettino i luoghi e i settori tematici, dalle infrastrutture ai servizi digitali, agli indicatori relativi allo sviluppo sostenibile delle città (mobilità sostenibile, energie rinnovabili, efficienza energetica e gestione delle risorse naturali: aria, acqua, rifiuti); definire il set di indicatori relativi all’analisi sul potenziale di comunità; documentare e comunicare, far convergere su scelte strategiche. L’analisi della qualità del futuro permette di rimodulare gli impegni pubblici (semplificazione normativa, flessibilità urbanistica, incentivi all’impresa, defiscalizzazione e nuova fiscalità, investimenti pubblici).

Start up in tre territori regionali pilota: Veneto, Emilia Romagna, Calabria
Gruppo di lavoro: Viviani, Cristoforetti, Sbetti, Fantin, Daoli, Vecchi, Presidenti delle sezioni INU Veneto, Emilia Romagna, Calabria
Partners operativi: ISTAO, CittàSlow SrL, ANCI, URBANISTICAINFORMAZIONI

INU City life/crea e condividi il tuo blog 3d Attivare partecipazione: un nuovo Blog 3D di carattere sociale. La prefigurazione volumetrica è anche sociale e non solo tecnica (un volume di idee); è una proposta che può essere commentata, condivisa, modificata.
Partners operativi: URBANISTICAINFORMAZIONIonline, PortaleWebINU

INU Inchieste e campagne: una serie di documentari, a cura dell’addetto stampa del Direttore di UI, su urbanisticainformazionionline. Chi aderisce paga una quota-progetto.

Proposte:

- Inchiesta “I territori della ricostruzione”: negoziazioni politiche, città fisica e relazioni sociali.
- Rapporto “Luoghi d’eccellenza”, da attivare tramite una call fotografica. Pezzi di città, parti di paesaggio o singoli edifici. Foto del prima e del dopo.
- Campagna “Borghi d’Italia”, da definire con Ancsa e Uncem, Anpci e Anci. Borghi che scompaiono, borghi che si ripopolano.
- Rapporto “L’Italia che cambia confini”, con Anci e Anpci. Mappa delle unioni dei comuni che nascono e si sviluppano. Individuazione degli effetti. Interviste ai sindaci.
- Campagna “Oneri virtuosi”, una campagna che solleciti l’impegno a non utilizzare i proventi degli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente. Il risultato? Una “mappa” dell’Italia che non consuma suolo per finanziare la spesa corrente.
- Rapporto “Binari di città”. Riqualificazione e infrastrutture. Alta velocità e città. Il boom dell’alta velocità ferroviaria sta cambiando le nostre città e modificando la mobilità, rivoluzionando il concetto stesso di pendolarismo: indicatori del cambiamento.
- Rapporto “La dismissione per la nuova città”. L’Italia che cambia tramite la dismissione del patrimonio immobiliare.
- Campagna “Risorse rigenerate”: luoghi degradati e abbandonati, contenitori dismessi: risorse preziose per la città del futuro. Inchieste, interviste, analisi delle domande sociali, pratiche di partecipazione, sostegno agli usi temporanei, analisi dei grandi investimenti.

Partners operativi: URBANISTICAINFORMAZIONIonline, PortaleWebINU

INU LABORATORI d’INNOVAZIONE
Attività a sostegno dei progetti che intendono modificare le condizioni urbane, sia sotto l’aspetto dell’attrattività che sotto quello della qualità della vita, mobilitando le conoscenze, le capacità creative, sviluppando ambienti di apprendimento e di lavoro, luoghi di sperimentazione culturale interdisciplinare, reti di centri di eccellenza che riuniscano università, pubblica amministrazione, politica, professionalità, imprese, cittadini.
I Laboratori per l’innovazione mettono in rete istituzioni, imprese, professionisti, ricerca, producono conoscenza, promuovono scambi, liberano risorse.
I Laboratori sono accompagnati da URBANISTICA INFORMAZIONI FOGLI, un nuovo strumento di UrbanisticaInformazioni, prodotto dalla redazione locale in collaborazione con la redazione centrale, con la volontà e l’impegno di confrontarsi con i processi reali.

Prima Edizione: Impruneta Calenzano, 20-22 giugno 2014 – già svolta
Partners operativi: Sezioni regionali INU, URBANISTICAINFORMAZIONI

INU linguaggio universale per l’urbanistica e l’architettura, per un prontuario di regole valide sull’intero territorio nazionale.
In collaborazione con CNAPPC, CNI, CeNSU, ….

INU Semplificazione: regesto della normativa, indicazione delle operazioni di snellimento e coerenza.

INU APP, l’applicazione per dispositivi avanzati, che permette ai soci di conoscere ovunque e in qualunque momento le attività dell’Istituto e di accedere alle banche dati.

INU FORMAZIONE è un ulteriore percorso per allargare il dibattito e diffondere il lavoro e il pensiero di INU. La formazione obbligatoria per i professionisti deve diventare un’opportunità per incontrare un pubblico più ampio e allargare l’interesse per l’attività dell’Istituto. La struttura dell’offerta formativa deve avere come obiettivo qualificare l’INU come luogo privilegiato in cui acquisire conoscenze specifiche. Non uno dei tanti Enti che fanno della formazione un’occasione di mercato, ma una opportunità per noi di avere una platea vasta, che spesso ci conosce solo di fama.

INU ARCHIVIO, valorizzare il patrimonio dell’Istituto (prodotti editoriali, ricerche, materiale formativo, documentazione) per recuperarne la storia e rendere accessibili le informazioni. Riorganizzare la documentazione significa rileggere e dare valore alle idee e ai prodotti dell’INU. Si tratta quindi di costruire non un banale catalogo, che è essenzialmente uno strumento di consultazione, ma un archivio, che è invece uno strumento di studio e di produzione culturale.

 

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