Gabriele Basilico – Premio INU

II Edizione
Napoli, 30 novembre 2000

Motivazione:
perché con la sua attività di fotografo ha contribuito con continuità e lucidità a registrare e decodificare i segni con cui la realtà della città contemporanea si presenta, fornendo anche all’urbanistica alcune fra le più utili chiavi di lettura di questa realtà.
Da più di venti anni Basilico, con il suo continuo e penetrante lavoro, esplora, apparentemente senza giudicare o selezionare, i modi con cui il paesaggio urbano si sta trasformando. Una città, quella che Basilico fotografa, che pur nella sua estraneità, nella sua casualità e disordine che sconfina nel degrado ed, in certi casi, anche nella distruzione, resta la città nella quale l’uomo, peraltro quasi sempre assente dalle immagini, è il soggetto che determina la scala, i significati e le mutazioni dello spazio.
Uno sguardo, quello di Basilico, che induce riflessione, impegno nella comprensione, che produce percorsi di pensiero che aiutano a vedere e capire la città prima di progettarla.
Questa capacità dell’obiettivo di Gabriele Basilico di descrivere la modificazione degli spazi tra il moderno ed il contemporaneo assumono per l’Istituto Nazionale di Urbanistica un particolare significato nel momento in cui esso pone all’attenzione del suo XXIII Congresso il Progetto della città contemporanea.

 

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