Armando Melis De Villa

Melis-de-Villa(Iglesias, 22 maggio 1889 – Torino, 27 aprile 1961), architetto, è stato il Direttore della prima serie (1932-1945) della rivista Urbanistica, dopo aver sostituito Pietro Betta, venuto improvvisamente a mancare dopo aver fondato la rivista e composto i  primi tre numeri.

Titolare del corso di Composizione Architettonica dal 1938, diventò, dal 1957, professore ordinario del corso di Caratteri Distributivi degli Edifici presso la Facoltà di Architettura. Diresse dal 1932 al 1941, la rivista Architettura Italiana e dal 1932 al 1945 la neonata rivista Urbanistica.

Protagonista dell’architettura torinese tra le due guerre, fu tra gli animatori dell’Esposizione di Architettura del 1928, momento d’esordio della architettura razionalista; con il coordinamento di G. Pagano, partecipò a tale esposizione formando il gruppo GANT, (Giovani Architetti Novatori Torinesi di cui oltre al Melis facevano parte Betta, Levi Montalcini, Perona, Sartoris, Morelli, e Passanti), che progettò “La Casa degli architetti” e i vari ambienti.

Determinante per l’attività professionale fu l’incontro con Betta con cui collaborò in studio, con altri architetti “novatori”, quali De Rege, Perona, Morelli e Bardelli. La ricca produzione architettonica presenta inizialmente incertezze tra l’adesione al Razionalismo e suggestioni di tipo Monumentalista-Novecento con uso di tecnologie moderne.

Tra i primi interventi torinesi, nel 1928 progetta nell’isolato all’angolo tra via Cavour e via Pomba, la casa Koelliker di impianto eclettico. Gli anni tra il 1929 e il 1940 lo vedono impegnato nelle realizzazioni di residenze, dopolavori, istituti di previdenza, fabbriche e scuole, in Piemonte come ad Addis Abeba, colonia italiana dal 1936, dove progetta officine e abitazioni per gli impiegati.

Nel 1933 progetta la Torre Littoria, proprietà della Reale Mutua Assicurazioni, nell’ambito della ricostruzione dell’isolato S. Emanuele. La torre, nonostante la tipologia del palazzo da affitto, è il primo esempio di edificio multipiano con struttura metallica elettrosaldata in Italia. Nel 1938 progetta nel complesso “Superga” due piccoli edifici assistenziali, tra cui un asilo nido con una sala circolare interamente vetrata sostenuta da un pilastro centrale a fungo.

Dopo la guerra, in seguito alle critiche per l’adesione nel 1927 al partito Fascista, la sua produzione è legata soprattutto a case di villeggiatura ed edilizia funeraria. Nel 1949 vince il concorso per la nuova sede del Politecnico, con Astengo, Renacco e Rizzotti.

In campo urbanistico, promosse nel 1930 con Betta, la costituzione della Sezione Regionale Piemontese dell’INU. Nel 1927 scrisse con Betta l’importante saggio Torino qual è e quale sarà. Nel 1938 redasse il Piano Regolatore di Alessandria, con gli architetti Rigotti e Rondelli, e progettò il Piano regolatore di Verona in collaborazione con Dezzuti, Midana e Marconi, e quello di Verbania. A Torino nel 1933 si occupò della riqualificazione del secondo tratto di via Roma(piazza Carlo Felice – piazza S. Carlo), con l’ausilio degli architetti Dezzutti, Molli-Boffa, Morelli, De Rege e Bardelli. In assenza del primo premio, non assegnato, vinsero il secondo premio ex-aequo.

 

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