Due Urbanisti alla Costituente

Urbanisti alla Costituente
Redazionale – 1946

L’Istituto nazionale di urbanistica è lieto di porgere le sue felicitazioni più vive e il più sentito saluto augurale ai Membri Effettivi Dott. Ing. Arch. Mario Pucci e Dott. Ing. Arch. Florestano Di Fausto, eletti deputati all’Assemblea Costituente.

Nella vasta opera che la Costituente è chiamata a compiere per dare al Paese la sua nuova costituzione è lecito sperare che anche l’urbanistica trovi finalmente, come da tempo e avvenuto in altre nazioni, non sempre più progredite della nostra, un sano lungimirante ordinamento che valga a sanare le ferite della guerra, ad assicurare la ripresa di una metodica attività costruttiva e a consentire alla nostra patria di attingere il livello di vita civile cui ha pieno ed urgente diritto.

Fonte:

Urbanistica, nn. 2-3, 1946, p. 1

Si deve anche alla loro azione l’introduzione della materia “urbanistica” nell’art. 117 della Costituzione

Biografie:

Mario Alberto Pucci (Modena, 22 gennaio 1902 – Modena, 12 agosto 1979) è stato un architetto e politico italiano.

Compiuti gli studi classici a Modena, si laurea in ingegneria all’Università di Bologna e in architettura all’Università di Roma. Agli inizi degli anni quaranta si lega ai gruppi dell’avanguardia neorazionalista di Milano.

Antifascista, è membro del Comitato di Liberazione Nazionale clandestino di Modena. Nel 1945 si iscrive al Partito Comunista Italiano e nel 1946 è eletto per la prima volta nel consiglio comunale di Modena, e lo sarà successivamente fino al 1970. Assessore dello stesso comune dal 1946 al 1963 nelle amministrazioni di Alfeo Corassori, è stato uno dei principali artefici della politica di ricostruzione della città e “progettista” del suo futuro assetto urbanistico. Gli si debbono la guida della progettazione del primo Piano Regolatore, del mercato bestiame, della stazione delle autocorriere e del primo villaggio artigiano, nonché la progettazione di diversi edifici pubblici e privati testimonianza del neorazionalismo a Modena.

È consulente dell’amministrazione comunale di Genova per la redazione del primo Piano Regolatore Generale della città (adottato nel 1956, approvato nel 1959) e per il Piano Particolareggiato dell’area di Piccapietra (1953) ed è progettista di alcuni edifici residenziali nel comune di Rapallo. In precedenza, nel 1930, sempre a Genova, aveva partecipato al concorso per il piano regolatore delle zone centrali della città, aggiudicandosi il terzo premio con il progetto contraddistinto dal motto “Antonio Usodimare” ed elaborato da un gruppo composto, oltre che da Pucci, da Enrico Griffini e Piero Bottoni.

Il 2 giugno 1946 viene eletto all’Assemblea Costituente per il PCI nel XIV collegio (Pr-Mo-Pc-Re) con 25.154 preferenze. È poi senatore nelle prime due legislature repubblicane, eletto in Emilia-Romagna nel collegio di Carpi.

Florestano Di Fausto (Rocca Canterano, 16 luglio 1890 – Roma, 11 gennaio 1965) è stato un ingegnere, architetto e politico italiano. È stato deputato all’Assemblea Costituente, e deputato alla Camera nella I legislatura.

Come architetto è stato protagonista incontrastato della scena architettonica libica.

Tra i suoi progetti si ricordano:

-          L’Arco dei Fileni, un arco che fu costruito sulla Via Balbia al confine tra Tripolitania e Cirenaica nell’allora Libia italiana; opera celebrativa della strada litoranea libica

-          il Grande Albergo delle Rose (oggi Grande albergo delle Rose Casinò Rodos), a Rodi nel Dodecaneso, costruito insieme con Michele Platania tra il 1925 e il 1927, che unisce elementi dell’architettura tipica coloniale dell’oriente e elementi decò

-          la Cattedrale di Rodi costruita in stile neogotico nel 1924-1925 a Rodi nel Dodecaneso

-          la palazzina della delegazione, eretta nel 1926 a Castelrosso nel Dodecaneso

-          Predappio Nuova del 1926

-          la villa di Beniamino Gigli in contrada Montarice a Recanati

-          la scenografia del film Il re si diverte

-          la Centrale del latte di Pescara costruita nel 1932, realizzata dall’impresa Staccioli su progetto di Di Fausto.

 

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