IX Giornata di Studi Inu “Infrastrutture blu e verdi, reti virtuali, culturali e sociali”

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La IX Giornata di Studi Inu “Infrastrutture blu e verdi, reti virtuali, culturali e sociali” si terrà presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, Via Forno Vecchio 36, venerdì 18 Dicembre 2015mentre sabato 19 Dicembre vi sarà la premiazione della IV edizione del Premio Inu della Letteratura urbanistica . Assieme al call for paper disponibili le informazioni sulla Giornata (versione in italiano e versione in inglese) e il programma definitivo. I Keynote speakers saranno Angela Barbanente, Alberto Clementi, Leena Kopperoinen, Francesco Lo Piccolo, Federico Oliva, Agatino Rizzo, Yodan Rofe, Stefano Stanghellini e Tim Townshend.

 

Il comunicato stampa del 4 dicembre 2015

Sarà a Napoli (presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II  in Via Forno Vecchio), il 18 dicembre prossimo, la IX Giornata di Studi organizzata e promossa dell’Istituto Nazionale di Urbanistica. L’evento è stato preceduto da un call for paper che ha raccolto circa 400 contributi (100 in più rispetto allo scorso anno e il 20 per cento dall’estero, anche da Paesi extraeuropei come l’India, l’Australia, gli Stati Uniti e il Giappone), base di una discussione che si terrà in trenta riprese. Erano dieci le sessioni programmate, raddoppiate con l’organizzazione di ulteriori dieci sessioni speciali per contenere la rilevante risposta del mondo disciplinare. Vi si aggiungono altrettante tavole rotonde. La discussione sarà coordinata da keynote di prestigio, italiani e stranieri: Angela Barbanente, Alberto Clementi, Leena Kopperoinen, Francesco Lo Piccolo, Federico Oliva, Agatino Rizzo, Yodan Rofe, Stefano Stanghellini, Tim Townshend e Francesco Domenico Moccia, presidente di Inu Campania che condivide con Marichela Sepe la responsabilità scientifica della Giornata di Studi 

Il filo conduttore della IX Giornata è il tema riassunto nel titolo, “Infrastrutture blu e verdi, reti virtuali, culturali e sociali”. La convinzione è che la disciplina dell’urbanistica e del governo del territorio debba aprirsi a nuovi saperi ed esigenze dei territori e della cittadinanza: temi e tecniche connesse alla reti immateriali (come quelle che trasportano i dati), alla mobilità sostenibile, al sistema di riciclo e riutilizzo delle risorse, alla smart city, alla resilienza e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla necessità di dare vita a comunità dove l’inclusione sociale sia un valore e un obiettivo. Tutti questi temi saranno al centro delle trenta sessioni di discussione. La IX Giornata di Studi Inu intende avanzare proposte e proporre approfondimenti sui metodi per includerli nelle pratiche della programmazione e della pianificazione, e perciò ridefinire pratiche, protocolli, politiche, strumenti urbanistici formali e informali.

Per la presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica Silvia Viviani la IX Giornata di Studi è “un’ulteriore tappa del viaggio che ci porterà il 29 e il 30 aprile prossimi al Congresso di Cagliari, quando l’Inu presenterà i punti del suo Progetto Paese. Abbiamo già cominciato ad avanzare temi e proposte nel solco del rinnovamento di una disciplina che vogliamo essere più attenta alle nuove esigenze della società, dei territori e delle cittadini. La forte carica innovativa della Giornata di Studi ne è la dimostrazione, in linea con la proposta dei nuovi standard che abbiamo presentato a novembre a Urbanpromo: crediamo che il governo del territorio debba scongiurare il rischio di rinchiudersi nella gabbia delle procedure e sforzarsi di fare un salto di qualità, essere in grado di essere strumento utile ed efficace per guidare i processi di rigenerazione delle nostre città e delle nostre periferie. Rigenerazione da intendersi non solo nel senso meramente edilizio, ma anche sociale, ambientale, tecnologico, culturale”.

La IX Giornata di Studi Inu proseguirà il 19 dicembre, con la celebrazione del centenario della nascita del maestro Giovanni Astengo, la premiazione dei vincitori del premio Letteratura Urbanistica (organizzato da Inu e Inu Edizioni) e una tavola rotonda a cui prenderanno parte i direttori delle maggiori riviste di urbanistica nel nostro Paese.

 

La presentazione

Le infrastrutture urbane sono la parte pubblica delle città, anche se i loro terminali s’innestano fin nei lotti privati e negli stessi fabbricati. La Giornata di Studi INU intende considerarle a tutto tondo: come spazi pubblici d’incontro, di servizio e espressione dei simboli e della cultura della comunità insediata, fattori delle loro identità; come complesso di servizi ecosistemici e dispositivi di resilienza; canali delle comunicazioni materiali ed immateriali, supporto dei servizi di trasporto pubblico e privato, della diffusione delle informazioni e della conversazione a distanza; rete di distribuzione dell’energia, incluse le tecnologie di generazione e di risparmio, con la prospettiva dell’impiego sempre più esteso delle rinnovabili; sistema della circolarizzazione delle risorse naturali, come acqua e materie, includendo il ciclo dei rifiuti per la politica delle tre R. Sebbene ogni approccio settoriale, ogni punto di vista specifico mantiene il suo valore di conoscenza e proposta, si vogliono incoraggiare gli studi trasversali e interdisciplinari, per quanto riescano a restituire la complessità della realtà delle infrastrutture dove fanno sintesi gli aspetti appena elencati e la sinergia tra di loro esalta le proposte. La centralità delle reti e delle infrastrutture per la città di domani è determinata dalla crisi attuale, vero nodo di svolta che costringe a pensare al completo rinnovamento dell’insediamento umano per renderlo sostenibile e sanare le grandi diseguaglianze sociali. Una visione di vita in armonia con la natura si diffonde sempre di più nella cultura odierna e pone una domanda di coerenza tecnica le cui conseguenze comportano una rivoluzione di consolidate acquisizioni disciplinari insieme alla riformulazione di soluzioni specifiche e ripetibili. Solamente un ampio lavoro collettivo che affronti i più diversi aspetti dell’armatura urbana, del suo scheletro pubblico, può delineare il profilo della città che risponde ai diversi requisiti richiesti dall’attualità, una città la cui responsabilità di gestione dello spazio non si limita più a piccole aree urbanizzate ma estende la sua influenza sempre più rapidamente al globo intero attraverso i processi di urbanizzazione e estensione suburbana. In continuità con l’VIII Giornata, e come suo ulteriore approfondimento, la messa a punto di soluzioni innovative sul sistema delle reti e delle infrastrutture materiali ed immateriali costituisce una guida per orientare le politiche urbane investendo su opere dall’ampio respiro e che, pur se con una successione limitata d’interventi, progressivamente realizzano e procedono verso la completa rigenerazione urbana. Le relazioni tra vecchi e nuovi collegamenti danno vita a nuovi tipi di reti virtuali, sociali, culturali dovuti alle sempre più complesse richieste di connessioni tra luoghi, persone e temporalità. Comunità, limiti, spessori richiedono una ridefinizione di pratiche, protocolli, politiche, strumenti urbanistici formali e informali. Decisori politici e cittadini hanno bisogno delle conoscenze che possono maturare nel solco della disciplina urbanistica, avvalendosi anche della sua tradizionale apertura ad altri saperi scientifici, per valutare costi e benefici del rinnovamento e dirigere l’investimento delle risorse assistiti da attendibili previsioni degli effetti.

 

SCADENZE (prorogate)

30  settembre 2015 invio Abstract in italiano o inglese (max 800 caratteri)

30  settembre 2015 invio Abstract proposte di special session su temi della IX Giornata  (almeno 5  partecipanti) in italiano o inglese (max 800 caratteri)

30  settembre 2015 invio proposta di tavola rotonda in italiano o inglese (max 800 caratteri comprensivi di titolo e partecipanti)

6 ottobre 2015 comunicazione accettazione Abstract, special session e tavole rotonde

30 ottobre 2015 invio relazioni finali

 

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