Leone Cattani

Leone Cattani (Rieti, 15 gennaio 1906 – Roma, 27 ottobre 1980), è stato il primo presidente dell’Inu dal 1948 al 1950, nella fase di transizione che portò alla rifondazione dell’Istituto con l’approvazione del nuovo Statuto nel 1949. Studiò a Milano, dove conseguì la laurea in giurisprudenza, nell’ambiente universitario entrò in contatto con le idee liberali di Benedetto Croce e Luigi Enaudi. Iscritto all’azione Cattolica, ne uscì con l’avvento del fascismo. Nel 1926 fece parte della rivista antifascista Pietre. Il 21/09/1927 tornò a vivere a Rieti. Il 12/04/1928 avvenne l’attentato, in Milano, al Re, vi furono ben 20 morti e 80 feriti, la polizia attraverso l’indirizzario della rivista “Pietre”, fece molti arresti in tutta Italia. Tra gli arrestati ci fu anche Leone Cattani.
Liberale progressista. riformista. Nel 1943 fu uno dei principali organizzatori dei gruppi clandestini di Ricostruzione liberale e componente del C.L.N. Contribuì a formare il “Movimento Liberale Italiano”, scrivendo su un quotidiano intitolato Risorgimento Liberale Italiano. Alla fine della guerra, 1945 divenne segretario del PLI. Dal 10 dicembre 1945 al 1 luglio 1946 divenne Ministro dei Lavori Pubblici nel primo Governo di Alcide De Gasperi. Esponente della sinistra liberale, uscì dal PLI nel 1948, impegnandosi, al fianco di Mario Pannunzio con i fondatori del settimanale Il Mondo, a sostenere i valori della Resistenza e la necessità di un’opposizione intransigente al confessionalismo.
Nel gennaio 1953 fu eletto nella direzione dei PLI ma dall’anno successivo, con l’inizio della segreteria di G. Malagodi, il partito liberale si avviò progressivamente ad abbandonare la linea centrista per assumere posizioni moderate.
Ha fatto parte del Comitato d’Onore della Fondazione Aldo la Rocca nel 1954.
Nel 1955 costituì il Partito radicale dei liberali democratici italiani del quale fu anche segretario (1963).Nel maggio 1956 fu eletto, nelle liste radicali, al Consiglio comunale di Roma dove ricoprì la carica di assessore all’Urbanistica, distinguendosi nella lotta alla speculazione edilizia con la denuncia dell’illiceità di molte operazioni immobiliari sostenute politicamente sulla base degli interessi economici del Vaticano.
Nel 1962 la crisi interna del PR legato al caso Piccardi, porterà Leone Cattani e i suoi ad uscire dal partito. Nel 1963 si candidò alle politiche nelle file del PSDI, non venne eletto.

Tra le opere, si ricordano:
Lezioni sull’antifascismo, Bari 1962
«Testimonianze su Alcide De Gasperi», in Concretezza, X (1964), n. 16, pp. 30-33; ibid., XX (1974), n. 10, pp. 15 s.
«Il 25 luglio: gli aspetti politici», in Dal 25 luglio alla Repubblica (1943-1946), Torino 1966, pp. 71-82;
«Dalla caduta del fascismo al primo governo De Gasperi», in Storia contemporanea, V (1974), pp. 737-785; «L’Italia postfascista vista da Parigi e da Londra. Pagine di diario», a cura di R. De Felice, in Storia contemporanea,., XV (1984), pp. 973-1014

 

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