CRCS

Il Centro di Ricerca sul Consumo di Suolo (CRCS) nasce da un protocollo d’intesa siglato tra l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e Legambiente ONLUS che stabilisce l’unione delle rispettive competenze e capacità per elaborare e divulgare – anche mediante il contributo di altri soggetti associativi istituzionali ed accademici che ne condividono motivazioni ed obiettivi – dati e contributi per la conoscenza del fenomeno del consumo di suolo in Italia e in Europa.

L’obiettivo fondamentale CRCS è la raccolta di dati per la definizione di metodologie di analisi e per la quantificazione del consumo di suolo in Italia e, in futuro, anche all’estero. CRCS intende coinvolgere i livelli amministrativi territoriali, raccogliendo i dati che servono ad ampliare l’attività di monitoraggio quantitativo, e valutando con essi differenti modelli di azione locale e sovra locale contro il consumo di suolo. La metodologia che CRCS ha individuato per la definizione quantitativa del consumo a livello provinciale si basa sulla ricerca relativa alle coperture dei suoli (cartografia di uso del suolo) su almeno due periodi distinti (distanziati da soglie temporali ragionevoli per osservare il cambiamento). Tale dato geografico deve essere osservato mediante una base dati cartografica (vettoriale o raster) riportante gli usi e coperture dei suoli a una scala tendenzialmente di 1:10.000. La misura del consumo si basa sull’osservazione delle variazioni intercorse tra le differenti rilevazioni di uso del suolo. Il prodotto principale di CRCS è la costruzione di un Rapporto annuale in cui si delinea, in maniera progressiva, la definizione quantitativa del consumo di suolo su base provinciale in Italia, eseguita con medesima metodologia differenziale in modo che siano comparabili. Le Regioni italiane che, ad oggi, dispongono di cartografie di uso del suolo su differenti soglie temporali e costruite con medesima metodologia comparabile sono davvero poche, tra queste: la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna. I temi aperti su cui CRCS intende impegnarsi riguardano la definizione, la quantificazione e la qualificazione in termini morfologici del consumo di suolo, nonché le metodologie di misurazione, e la predisposizione di adeguate linee guida necessarie a contrastare tale fenomeno. In tal senso, CRCS si impegna a orientare la propria attività di ricerca tenendo sempre presente che la “patologia” del consumo di suolo ha una matrice culturale, prima ancora che fisica, che deve essere superata mediante una costante e corretta informazione e divulgazione.

Vai al sito: http://www.consumosuolo.org/

 

Una risposta a CRCS

  1. Baccarini Cesare scrive:

    Plaudo all’iniziativa in corso,sarebbe utile e ooportuno un collegamento anche con l’associazione fondata da Carlo Petrini “salviamo il paesaggio” che si proprone gli stessi obiettivi di tutela e salvaguardia del territorio agricolo.Infine non so se vi siete occupoati del disegno di legge del ministro dell’agricoltura,sarebbe qunnto opportuno che l’Inu,se non l’ha già fatto,verificasse le richieste delle regioni e le modifiche in corco in parlamento.Grazie per l’attenzione Cordiali saluti

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