Il Centro di Ricerca sui Consumi di Suolo nasce nel 2008 (prima ONCS) come ente per la promozione di studi sulle trasformazioni del suolo, è stato fondato dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani (DAStU) del Politecnico di Milano, dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e da Legambiente ONLUS.

I tre enti condividono le rispettive competenze e capacità per elaborare e divulgare – anche mediante il contributo di altri soggetti associativi istituzionali e accademici – dati e contributi per la conoscenza del fenomeno del consumo di suolo in Italia e in Europa.

Il CRCS svolge attività scientifica di ricerca, di monitoraggio e di divulgazione dei risultati di ricerche condotte direttamente dal Centro e/o dai partner, aventi per oggetto l’uso del suolo e le sue trasformazioni, l’assetto del territorio, le politiche per il governo sostenibile delle risorse naturali e culturali del territorio e della sua organizzazione insediativa e infrastrutturale.

Il CRCS indaga il fenomeno del consumo di suolo a partire da analisi quantitative e qualitative valutando le metodologie di misurazione, interpretando il fenomeno e cercando di comprenderne le determinanti. Il CRCS supporta gli enti pubblici nella definizione di politiche, strategie e azioni finalizzate al contenimento del consumo di suolo, nonché all’implementazione di misure di limitazione, mitigazione e compensazione. Il CRCS ha maturato negli anni specifiche competenze in merito all’analisi, alla valutazione e alla mappatura dei Servizi ecosistemici essenziali per il miglioramento del benessere umano, e alla creazione di Green Infrastructure come struttura progettuale che integra sistemi di aree naturali con le risorse idriche, i paesaggi urbani e agricoli, i valori storici-architettonici e identitari a supporto dei processi di rigenerazione diffusa dei tessuti esistenti.

I risultati del CRCS vengono racconti annualmente in un Rapporto di ricerca nazionale.

Vai al sito: http://www.consumosuolo.org/

 

Una risposta a CRCS

  1. Baccarini Cesare scrive:

    Plaudo all’iniziativa in corso,sarebbe utile e ooportuno un collegamento anche con l’associazione fondata da Carlo Petrini “salviamo il paesaggio” che si proprone gli stessi obiettivi di tutela e salvaguardia del territorio agricolo.Infine non so se vi siete occupoati del disegno di legge del ministro dell’agricoltura,sarebbe qunnto opportuno che l’Inu,se non l’ha già fatto,verificasse le richieste delle regioni e le modifiche in corco in parlamento.Grazie per l’attenzione Cordiali saluti

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