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Un Piano per frenare i consumi di suolo L'iniziativa DIAP - Politecnico di Milano - INU - Legambiente
OSSERVATORIO NAZIONALE
SUI CONSUMI DI SUOLO
Il tema del consumo di suolo è tornato, finalmente, all'attenzione del planner.
I consumi sono alti ed eccessivi e stanno minacciando le risorse naturali ed agricole del paese senza che vi sia
consapevolezza, attenzione e un sistema di monitoraggio in grado di osservare il fenomeno e aiutare a sviluppare
misure di contenimento efficaci da trasferire agli strumenti di governo del territorio.
Sebbene vi siano diverse angolature da cui partire per affrontare l'argomento e dare risposte concrete, mi sembra
che sia innanzitutto prioritario colmare in fretta la lacuna profonda e inaccettabile della conoscenza scientifica
e sistematica di quanto suolo viene trasformato e da quali a quali usi viene trasformato.
Credo che immaginare politiche di governo del territorio che siano davvero efficaci per limitare i consumi non possa
fare a meno di passare da un momento di conoscenza sistematica e anche scientifica su un fenomeno complesso, diffuso
e dalle mille motivazioni che è quello delle trasformazioni dei suoli verso usi non reversibili e impattanti.
L'accelerazione dell'urbanizzazione di questi ultimi anni è un fatto tangibile e innegabile che è ben impresso
nelle menti di ogni osservatore. La recente edificazione appare, e lo è spesso, disordinata ma, soprattutto,
eccessiva ed eccessivamente impattante verso le matrici naturale ed agricola (un dato: dal lavoro di ricerca che
abbiamo condotto sulla Lombardia emerge che nel periodo 1999-2004 il territorio urbanizzato è cresciuto a ritmi di
13 ettari/giorno. È come se ogni anno si sia realizzata una città grande come Brescia - 5.000 ettari - e sottratto un
prato grande come Pavia e un area agricola ancora grande come Pavia!!!!).
Eppure a tale immagine di consumo e di diffusione urbana non si riesce a dare dimensione sistematica in quanto vi
è un cronico deficit di conoscenza ad ogni livello territoriale: Italia, Regioni, Province e Comuni.
Sarebbe probabilmente utile fare riflessioni sulla responsabilità di tale deficit (di cui però giustamente si parla
e si deve parlare) e sulla volontà o sulla casualità di tale carenza informativa. In questo momento abbiamo preferito
concentrarci su che si può fare per dare risposte concrete e veloci per supportare le politiche di governo del territorio,
locali e non, ad assumere un atteggiamento di limitazione effettiva dei consumi di suolo ed una normativa conseguente,
anche incoraggiati dai recenti moniti della Comunità Europea preoccupata del continuo sprawl urbano.
Dall'interesse e dalla ricerca sviluppata dal DIAP-Politecnico di Milano e dal grande rilievo che INU e Legambiente
stanno riservando al tema, nasce
L'OSSERVATORIO NAZIONALE SUI CONSUMI DI SUOLO
Il suo primo obiettivo è raccogliere dati e definire metodi di analisi e valutazione (in parte già accertati in letteratura),
raccogliere esperienze virtuose in Italia e all'estero (in altri paesi sono già fissati concreti limiti al consumo di suolo)
e riferire tutto in un rapporto annuale sui consumi di suolo.
L'osservatorio è guidato da Paolo Pileri e si avvale di uno staff di esperti del Politecnico
(Carmelo Di Rosa, Giancarlo Graci, Marta Maggi), dell'INU (Andrea Arcidiacono e Stefano Pareglio) e di Legambiente
(Fabio Cremascoli e Damiano Di Simine). Ha dei referenti scientifici che sono il Prof. Alessandro Balducci e il prof.
Paolo Pileri (DIAP), il prof. Federico Oliva (INU) e il dott. Edoardo Zanchini (Legambiente).
La sua sede è presso il DIAP - Politecnico di Milano e ci si può mettere in contatto inviando una
mail direttamente a paolo.pileri@polimi.it oppure al gruppo di ricerca utilizzando le seguente e-mail:
carmelo.dirosa@polimi.it; giancarlo.graci@polimi.it;
marta.maggi@polimi.it; andrea.arcidiacono@polimi.it;
stefano.pareglio@unicatt.it; fabio.cremascoli@gmail.com.
L'Osservatorio si rivolge e desidera coinvolgere tutti i livelli amministrativi territoriali inizialmente
raccogliendo i dati che servono ampliare l'attività di monitoraggio.
Il dato cercato è quello relativo alle coperture dei suoli su almeno due periodi distinti (distanziati almeno 3-5 anni).
Si tratta di un dato geografico. Occorre ottenere una base dati geografica vettoriale (o anche raster) riportante gli usi e coperture dei suoli
ad una scala tendenzialmente 1:10.000 (anche se i contenuti informativi non sono più influenzati dalla scala con l'avvento della cartografia numerica).
Invitiamo le amministrazioni a contattare presto l'Osservatorio Nazionale sui Consumi di Suolo.
Tra dicembre e i primi mesi del 2009 si vorrebbe pubblicare il primo rapporto nazionale sui consumi di suolo.
Download:
Convegno di Verona sul Piano al Tempo della crisi - NEW
Seminario del 30 settembre 2009
GOVERNARE IL TERRITORIO: QUALI POLITICHE PER LIMITARE IL CONSUMO DI SUOLO
a cura di INU, sezione INU Sez. Lombardia - Commissione nazionale ambiente, energia, clima, consumo di suolo
I TEMI: Questioni emergenti per il quadro legislativo Presentazione del Rapporto 2009 dell'Osservatorio Nazionale sui Consumi di Suolo.
La necessità di conoscere il fenomeno Le buone ragioni per governare il consumo di suolo
L'urgenza di una legge Esperienze di piano: il ruolo delle province e dei comuni nell'affrontare il consumo di suolo
(Il Piano Territoriale della provincia di Torino.Conoscere e governare il consumo di suolo - Il Piano Territoriale
della provincia di Bologna. Accessibilità pubblica e compattazione insediativa per contenere l'espansione -
Il Piano Territoriale della provincia di Siena. Coordinamento delle politiche e perequazione territoriale)
Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia - Scarica il file
Paolo Foietta, Andrea Ballocca, Ilario Abate Daga, Provincia di Torino e CSI Piemonte - Scarica il file
Stefano Pareglio - Scarica il file
Andrea Arcidiacono - Scarica il file
"Presentazione del Primo rapporto 2009" - Milano, 7 luglio 2009:
Presentazione del Rapporto_09 - Paolo Pileri -
programma - comunicato stampa
- Richiesta Materiali
- APPUNTI PER UNA PROPOSTA DI LEGGE, limitare il consumo di suolo, riqualificare i suoli non edificati, dare primato alla formazione
di natura e paesaggio, compensazione ecologica preventiva, promuovere un’urbanizzazione sostenibile e responsabile
- STATUTO DEI SUOLI, la proposta emersa nel Convegno “Limitare il consumo di suolo e costruire ambiente” (DIAP-Legambiente, Novembre 2007)
- Proposta di articoli di legge da inserire in Legge Regionale della Lombardia n. 12/2005 per accogliere le istanze di limitazione ai consumi di suoli e di costruzione di ambiente
(compensazione ecologica preventiva)
- Limitare il consumo di suolo di Federico Oliva, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica
- Convegno "Consumo del suolo e cementificazione del territorio: le alternative degli ambientalisti", Brescia sabato 15 novembre 2008
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