Il Patto dei Sindaci 2.0 – Realizzare i Piani d’Azione per una politica energetica locale sostenibile

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Il 9 dicembre p.v. si terrà un incontro con il Ministro dell’Ambiente. Sarebbe importante arrivare a quella data con molte firme di adesione al documento di sotto riportato.
Per sottoscrivere la Dichiarazione scaricare il documento
e restituire firmato a coordinamento@climatealliance.it o al fax 075.8520429

(Dichiarazione approvata dai partecipanti alla Convention di Bologna del 29 novembre “Politiche, Strumenti ed Esperienze per il Patto dei Sindaci 2.0”)

L’iniziativa più concreta e rilevante per raggiungere gli obiettivi 20-20-20 e per continuare il percorso verso un’Italia a energia intelligente è il Patto dei Sindaci. I 1600 Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile elaborati finora – che presto saranno 2500 e più – costituiscono una immensa ricchezza di ricerca, pianificazione energetica,progettazione di un futuro sostenibile.
Molti comuni hanno cominciato, anche con l’aiuto di Regioni e Province quali Coordinatori territoriali, a implementare il proprio Piano.
Questo entusiasmante e produttivo movimento è nato su impulso della Commissione europea nel 2008 e ha ricevuto negli ultimi anni dalla Commissione un sostegno importante in termini di guida e metodologia, organizzazione e gestione attraverso l’Uffici
o del Patto dei Sindaci e il JRC – Joint Research Centre nonché attraverso iniziative di incoraggiamento, apprezzamento, riconoscimento. La felice intenzione di mantenere il programma Intelligent Energy anche nei programmi 2014 – 2020 è un forte segnale di un
sostegno continuo al Patto dei Sindaci da parte delle Commissione europea.
A distanza di cinque anni dalla nascita parte una nuova fase del Patto dei Sindaci in Italia:
proprio il grande successo dell’iniziativa nel nostro paese – dove oggi oltre la metà della popolazione vive in Comuni impegnati nella riduzione delle emissioni di CO2 – richiede nella fase dell’implementazione nuove forme di azione e di collaborazione.
Nuove forme di azione e di collaborazione che si definiscono in primis
attraverso un rafforzamento delle forme di governance orizzontale, tra comuni, tra province e tra regioni e nei  singoli territori tra il governo locale e gli altri attori decisionali o stakeholder . Preziose sono le collaborazioni che nascono in modo informale con lo scamb io di esperienze tra comuni o tra province per espletare al meglio la funzione di Struttura di supporto. Un ruolo chiave hanno giocato in questi anni le organizzazioni di enti locali e territoriali ANCI e UPI e le reti come Alleanza per il Clima, il Coordi
namento Nazionale delle Agende 21 Locali, Kyoto Club, AICCRE, INU ed altri. La conferenza del 7 maggio a Pescara sulla “Governance multi -
livello e il ruolo dei coordinatori e sostenitori del Patto” e la conferenza del 29 novembre su “Politiche, Strumenti ed Esperienze per il Patto dei Sindaci 2.0” a Bologna sono state nel 2013 espressioni della volontà e della capacità dei firmatari e delle strutture di coordinamento e di sostegno del Patto dei Sindaci di portare avanti con tutte le proprie forze il process o di uno sviluppo integrato sostenibile di territori a basso contenuto di carbonio.
Con la crescita del movimento cresce la necessità di una svolta nelle priorità delle politiche
energetiche nazionali verso un affiancamento degli enti locali e territoriali nelle loro azioni di implementazione dei Piani d’Azione Energia sostenibile. I passi concreti da intraprendere sono conosciuti:
Una strategia nazionale energetica che recepisca e faccia tesoro dei 1600 Piani d’Azione per l’ Energia Sostenibile esistenti e abbia come una colonna portante per la trasformazione energetica del paese il sostegno degli enti locali per l’implementazione del proprio PAES.
Un importante passo avanti sarà quello di allentare il Patto di stabilità per investimenti nel settore dell’efficienza energetica , nel trasporto e nella mobilità sostenibile.
Compito principale delle forze in campo – degli enti locali e territoriali, delle loro reti ed
organizzazioni di categoria – invece è di continuare e rafforzare la collaborazione per il Patto dei Sindaci 2.0, cioè per la fase di implementazione. Questo significa dare continuità alla grande varietà di collaborazioni degli ultimi anni con una piattaforma nazionale di dialogo del Patto dei Sindaci. Una piattaforma che si contraddistingue per la sua struttura flessibile e trasparente e che si definisce attraverso la sua attenzione sui contenuti. Tra di loro sono da considerare prioritari:
• Elaborare insieme agli enti locali e territoriali le strategie finanziarie per potere realizzare
le azioni dei PAES. Gli investimenti dovranno radicarsi nei territori, anche attraverso forme di cooperazione di cittadini, imprese, corpi sociali intermedi. Mobilitare risorse finanziarie nella partecipazione del livello locale significa avere proposte forti e precise
di fattibilità e convenienza economica.
• Affiancare i Comuni per l’accesso a sostegni finanziari comunitari 2014 – 2020 che
puntano fortemente sull’efficienza energetica, l’energia intelligente e la mobilità
sostenibile legandosi bene con la progettualità dei PAES.
• Dialogare con i livelli di governo nazionale e regionale e formulare proposte che
sostengano e agevolino l’implementazione dei PAES, da parte degli Enti Locali,
nell’ambito di uno sviluppo locale integrato sostenibile.
• Sostenere la Commissione europea nella definizione di obiettivi vincolanti ed ambiziosi
per il 2030 per creare una motivazione forte, anche a livello locale, di impostare una
politica energetica a medio-lungo termine, oltre il 2020.
I partecipanti alla Convention di Bologna del 29 novembre “Politiche, Strumenti ed Esperienze per il Patto dei Sindaci 2.0” approvano questa dichiarazione ed esprimono l’intenzione di riconvocarsi nel marzo 2014 per continuare il lavoro di facilitazione e coordinamento dell’implementazione dei Piani d’Azion e per l’Energia Sostenibile in Italia.

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